Commenti: Domenica delle salme

Consiglio vivamente la lettura dell' "Amore in piu'" di Elizabeth Badinter, L'amore materno come "istinto" e' un mito. Culturale. Nasce nel Settecento e ha pure un padre: Rousseau, che, com'e' noto, i suoi figli li sbatteva in orfanotrofio. Alla faccia di Emilio.

Prof, mi sa che pretendi un po' troppo dalla nostra cultura. Russeau è quello degli sci? ;)

Beato quel popolo che non ha bisogno di latte.

Per me macchiato, grazie.

Ma tutto questo come si collega al caso Parmalat?

Ma per la miseria, dove si è affossato l'istinto?!

L'istinto si è estinto?

Sphera, forse perché l'interazione è ancora troppo scarsa. In futuro chissà...

Che io sappia, non c'è nessuna relazione dimostrata medicamente tra allattamento e miopia. Da quel che mi risulta è una leggenda esattamente quanto quella che 'la birra fa latte'.
Comunque, una mia conoscente ha di recente partorito un bambino con taglio cesareo programmato (così non si sente niente), non lo ha allattato per non sciuparsi e non dover essere legata notte e giorno alle poppate, si è procurata una tata che accudisce al pupo nelle sue quotidiane e più noiose necessità. Continuo a domandarmi perchè non si sia comprata una bambola.

La questione forse e' piu' complessa di cosi'. Non ho allattato i miei figli, pur desiderandolo, perche' latte non ne avevo (nonostante tentativi ripetuti, infusi tisane e quant'altro) ma nonostante fossi "innocente" (avrei sfidato pure un peggioramento della mia consistente miopia) la pressione psicologica che in questi tempi di reazione si esercita sulla maternita' mi ha pure fatto sentire in colpa per questo: perche' prima si predicava (anni sessanta e settanta, quando faceva comodo) la medicalizzazione e l'artificialita' dell'allattamento, ora (che fa piu' comodo la posizione opposta) invece pare che senza il latte della madre i piccoli vadano incontro alle peggiori conseguenze, fisiche e psicologiche. Posso dirlo, a costo di sembrare una veterofemminista? E' tutta questione di mode e di diktat ideologici che si impongono sempre e comunque sulla pelle delle donne, sulle loro reali possibilita', sulle loro scelte, sulle loro motivazioni. I miei figli sono venuti su bene anche senza allattamento al seno, non si sono ammalati piu' degli altri, non mi sembra che soffrano di particolari carenze affettive per questo motivo (forse per altre ragioni puo' darsi, chissa'). Tutto il resto e' luogo comune.

perdere diottrie, se uno ne ha già poche da prima, può essere un fatto grave. i capricci estetici non li condivido. da qualche parte ci deve essere una soglia della consapevolezza di ciò che si sta affrontando. entrambe - in modo differente - hanno brancolato nel buio. non riesco a condannarle, provo gran pena per l'atmosfera in cui le maternità vengono portate avanti. una catena di montaggio dove tutto è ok, se si rientra nei paramentri standard di esami e procedure. senza alcun rispetto per le persone. il corpo è una salma, sì, ma non per colpa loro.

Ciao...scusa....non so come chiedertelo...ho letto un tuo commento su un forum...su un tuo scaffale dell'Ikea dovresti avere ancora una vechhia edizione di un libro di vitale importanza x me: "Dal mondo del pressappoco all'universo della precisione".Il mio,sfortunatamente, si ferma a pag 57.Scrivimi, ti prego Maura

C'è una vena Bukowskiana in tutto questo (anche lui di salme se ne intendeva).

Non lo faccio per questioni estetiche, non lo faccio perchè costa troppo, non lo faccio perchè non mi voglio svegliare durante la notte. Dei bambini, chissenefrega, e della sensazione straordinaria di un figlio che è ancora davvero parte di te, chissenefrega. Ma non sono tutte così, per fortuna, e non tutti i corpi sono delle salme, per fortuna.

Shangri-La. Un weblog per tutti e per nessuno.