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08.09.09
L'ARCO E LA FRECCIA
Conversazioni a senso unico
Sarà che non si lava mai a sufficienza le mani, fatto sta che l'Amministratore ha contratto qualche mese fa la Nuovissima influenza, infezione assai virulenta e dalla preoccupante diffusione pandemica, che lo induce a censurare con un bla-bla-bla assordante chiunque parli (addirittura senza interloquire con lui!) di argomenti a lui sgraditi o di suo scarso interesse. Dopo aver tentato diversi approcci - dal severo-autoritario allo scandalizzato, al dispiaciuto-ostentato, all'incazzato, fino al metodologico («Aspetta il tuo turno per parlare») -, mi gioco la carta del sermone su «pregi e virtù del lasciar spazio agli altri, che possono sempre dire cose interessanti da cui imparare» e su tutti gli svantaggi immediati e futuri dell'egolalia irrefrenabile da cui è preso. Sbarra gli occhi, ascolta attento e annuisce dandomi l'impressione di aver fatto breccia nella sua ostinazione. «Dunque, dicevo...» riprende l'adulto-non-autorizzato-a-parlare. Sbircio l'Amministratore: sta friggendo e si morde le labbra a fatica. Dopo due secondi sbotta: «Hai visto? Sto aspettando il mio turno per parlare!». «Bravo, adesso però lascia continuare». «.....» «Interessante», interrompe subito dopo la piccola peste. «Uhm. Va bene, ora però...», cerco di tamponare. «....» «Ah sì, sì, davvero interessante!», aggiunge immediatamente con aria compita. «.....» «Aspetto, eh, aspetto il mio turno».
Shangri-La, 12:25
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