ANIME SALVE


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Volti, mari e bellezze senza tempo.

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29.05.09

MIGLIOR COMMENTO

Brunetta, fottiti

Su un manifesto elettorale: «Con noi Lazzaroni* in Europa».

*Adolfo, nella fattispecie

26.05.09

IL CIRCOLO DEI VASTASI

Per non morire (ma muori!)

Riceve una telefonata mentre sta scegliendo il proprio tavolo. E' solo. «Sì, sì va bene - risponde con noncuranza -, è che ora sono al ristorante non posso parlare». Ordina, si accende una sigaretta e poi richiama lui stesso. «Dunque, dicevi? Quanti anni hai? Io qualcuno di più, ma ne dimostro quindici di meno». Nella sala semivuota, a voce alta, racconta d'essere un professore in pensione, calabrese, e che la casa più spaziosa ce l'ha «giù» ma ne ha un'altra qui a Milano, dove vive. «E ho anche un catamarano. Anzi, quest'estate se vuoi... Quindi tu sei ancora in ballo con... No, io per fortuna mi sono liberato qualche anno fa. Senti, ma sei una bella donna? - chiede -. Allora, ti va bene domani a mezzogiorno?». Lei, s'intuisce, nicchia. «Anche a mezzogiorno e mezzo, non è che... Comunque io sono una persona perbene, potresti anche essere un po' più dolce, eh. Andiamo in un caffè, mica... Ma quanto sei alta? Uhm, bassina! No, vabbeh, che c'entra... dicevo così per... io sono alto. Eh ora va meglio, mi sembri più ammorbidita. Allora che facciamo, incontriamo questa bella signora domani all'una?».

22.05.09

STRETTAMENTE PERSONALE

Epimenide cretese dice

Gli ultimi 365 giorni sono stati una reiterata lezione su quanto sia malriposta perfino la più umbratile, residuale, sconfortata e disperata fiducia nella parola altrui. Dove si arrivi, giù per questa china, ancora non mi è dato sapere. Io che mi credevo un pozzo nero di disincanto.

Sono un popolo nemico le donne, come il popolo tedesco, Cesare Pavese

SENZA PAROLE

Gente poco raccomandabile

Entri fiducioso nella tua filiale. Hai appena concluso una compravendita: casa nuova, vita nuova. E devi sottoscrivere un nuovo mutuo. «Spiacenti, signore, non è possibile». Chiedi insistentemente perché: gli impiegati ti guardano con compassione, scuotono la testa, allargano le braccia. Nessuno risponde. Batti il chiodo per una settimana, fino a che scopri di essere entrato mesi addietro, a tua insaputa, in una black list di debitori insolventi. Il vecchio mutuo non pagato per mesi? Non è possibile: il conto non è in rosso e tu non puoi aver dimenticato le rate, visto che il pagamento avviene tramite Rid. Un errore del sistema, dicono nella tua filiale. Capita: a chi tocca, tocca. E non ci si può far nulla: nessuno ti ha mai avvisato per tempo, nessuno si fa carico dell'assurdo, nessuno ti concederà un mutuo.

21.05.09

IL PUNTO

Sottoscrivo

«Non c'è cosa a cui sia più fedele che all'interruzione dei rapporti personali» (Mughini).

SENZA PAROLE

Il mattino ha i massimi sistemi in bocca

In pigiama, ancora assonnato: «Mamma, mi spieghi la vita?».

SENZA PAROLE

Insofferenza totale

Senza Volto si trascina debordando a destra e a manca in mezzo alla pletora di spiriti deformi di questa città disincantata: a ogni passo ingurgita a grandi sorsate di odio allo stato puro con immutata ed ebete espressione. Ormai è tutta monnezza. Voce, moine, finzioni, trascorsi: tutto trovo ributtante, tutto mi puzza, tutto metterei nella pressa. La somma di ogni possibile umana disgrazia, mi pare. Schifo schifo schifo senza requie né compassione.

15.05.09

IL CIRCOLO DEI VASTASI

Ospizi mediatici

Immagini schizofreniche di un'Italietta divisa in due.
Brianza. Due vecchi cateteri lampadati - l'uno ultrasettantenne con inquietante sorriso da Joker, l'altro ottuagenuario videodipendente che non vuole levarsi dalle fave - si incontrano a cena dopo appelli accorati del secondo a mezzo stampa e suggono minestrone a gran cucchiaiate. Soli, bofonchiando mesti da un capo all'altro di un lungo tavolo. Atmosfera sfigodepressa, la conversazione incespica sulla dentiera. Sono le dieci di sera, è quasi ora di indossare il pigiama e andarsene a nanna.
Roma. L'ultrasettantenne truccato come una Mondaini incartapecorita risorge chimicamente ringalluzzito dalla vasca di Cocoon avvolto in un abbagliante accappatoio bianco, in tinta col sorriso hollywoodiano. In tasca, ninnoli, ciondoli, pendenti e collier a mazzi, come un vu cumprà da spiaggia. Attorno a lui, nugoli di odalische cellulitiche ritoccate con Photoshop. Una servitù eunuca di belle speranze politico-giornalistiche agita grandi ventagli per soffiare una dolce brezza al proprio vate. Sono le due, ma la notte è giovane nel sultanato capitolino: «Tutti a mangiare una pizza!» ordina l'arzillo anzianotto.

06.05.09

Mani sporche

L'«attempato gallinaro» (grande Vittorio Zucconi! Fantastico titolo anche «Uomini e tope»), ospite del maggiordomo, aveva le mani maròn-aranciate (perfino più della funcia), con un'evidente sbavatura di fondotinta tra il dorso e il palmo. Sotto il trucco-parrucco, deve avere più macchie di Kossiga.

Ché se le donne non fossero quegli zerbini pro domo sua che troppo spesso sono, il succitato riceverebbe una sonora bastonata alle Europee, elettori fimminari (tutti chiacchiere e distintivo) nonostante. Se.

MIGLIOR COMMENTO

Ma sarebbe sembrato che

Parlo seria seria con l'esperto di stitichezza. E mi vien la tentazione bastarda di titolare il pezzo: «Stronzi, come liberarsene».

Shangri-la. Un weblog per tutti e per nessuno.

shangrila-blog@tiscali.it