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Volti, mari e bellezze senza tempo. Argomenti
BOOKMARK Come eravamo
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20.11.08 I WILL SURVIVE Signor no Pochi arrivano alla meta, dice Crepet oggi in videochat sul Corriere.it, non è vero che siamo tutti corrompibili. E fa l'elogio dei signor no, che non si vendono per nessun motivo. «Esistono, non sono dei panda e forse si sono anche riprodotti». Garantiamo immodestamente ma sicuramente che sì, generati da uomini che non avevano il cartellino del prezzo dietro la schiena, ci siamo anche riprodotti. E infestiamo la Terra, adiopiacendo. Shangri-La, 17:39 | TrackBack (0) Commenti: Signor no Bei Ciapet! ;-) di Andrea | 21.11.08 17:32 Il "Signor No", quella mitologica figura che incombeva su Mike Bongiorno... E il "Signornò", la negazione ossequiosa, tipica di militari e commessi... Un piccolo esempio, personale: ne parlavo giusto l'altro giorno, con un "capo". Si sente, in azienda, la mancanza di "gente" che sappia dire di "no", che non si limiti ad annuire a qualsiasi richiesta/direttiva, per quanto assurda e insensata, che proviene "dall'alto", limitando il suo ruolo di "responsabilità" a girarla tout court ai "sottoposti", e a sollecitarli ad adempiere senza alcuna valutazione critica. Così -si diceva- le aziende franano. Si licet parvis ecc ecc, passando dal particolare all'universale, è un discorso che vale un po' per tutto. Una civiltà di yesmen, una civiltà che dice sempre di si senza esercitare alcuna valutazione critica (almeno di utilità, che diamine!), è una civiltà destinata a soccombere. Credo... :-) di Slowhand | 24.11.08 10:57 Non ci sfugga una cosa fondamentale: l'autentica irriducibilità della propria dignità emerge, biblicamente, come oro colato solo dopo la prova che la certifica e la distingue da una virtù che è per lo più chiacchiera e retorica. Guarda la Carfagna: se la lasci andare a ruota libera, questa ti ubriaca di frasi fatte e alza polveroni pazzeschi presentandosi come una Giovanna d'Arco. Ci crede lei, ipnotizzata dalle sue stesse idiozie, e ci credono quelli che ci vogliono credere. Ho visto tanti finti signor no che aspettavano solo la mazzetta più consistente per tapparsi la bocca, sorridere e diventare i più fetenti yesmen della piazza. E altri che addirittura, in tempi in cui premiava mostrarsi fedeli al capostronzo di turno, si accontentavano anche solo della promessa del quattrino. E ho visti pasionari con smanie di potere pronti a ingoiarsi alla prima lisciata di pelo tutti i sacri principi per cui un minuto prima erano pronti a crocifiggere gli altri. Naturalmente non si sputano in un occhio quando si guardano allo specchio. Hanno tutte le loro brave autogiustificazioni. Tengono famiglia. O il mutuo. O le braghe calate per dna e tradizione familiare. O gente intorno da fregare per sentirsi meglio. Insomma, scuse a bizzeffe. Una genia di leccaculo consegna il testimone a replicanti in gran numero ed è davvero, davvero stupefacente che vi sia ancora gente immune dalla metastasi sociale. La civiltà soccombe, sì. Il Paese, le aziende. Concordo. Ma prima di tutto, ed è questo che i cretini intelligenti, i furbi e gli idioti di cui sopra non capiscono, sono i destini individuali a scavarsi la fossa. Non c'è intelligenza. Non c'è lungimiranza. Nessuna saggezza. E in mancanza di tutto questo, si corre dietro a ciò che riluce di più. Aspettiamo lungo il fiume, Slowhand. :) di Shangri-La | 24.11.08 13:50 a 39 anni, arrabbiati, si può scrivere di meglio. Stile scarso, attacco blando, testo oscuro. Poca durezza, zero cinismo, scarsa freddezza d'analisi. Nemmeno un bambino si incazzerebbe a leggere queste tre righe sciatte. Questi testi sono adatti al diario di una quindicenne, non al blog di una giornalista incazzata. Datti da fare e tira fuori gli artigli, puoi fare di meglio... di a | 06.12.08 17:21 Scrivi un commento |
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