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Volti, mari e bellezze senza tempo. Argomenti
BOOKMARK Come eravamo
Settembre 2008 Links... Velociter
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20.08.08 INDICE PUNTATO Favole per acchiappanuvole Vista e considerata la tripletta nella gara di velocità femminile, visti e considerati gli exploit di Bolt sui 100 e sui 200, vista e considerata la finale dei 400 ostacoli femminili (e non è ancora finita, suppongo), direi che oltre ogni ragionevole dubbio la squadra giamaicana s'è presentata sul tartan coi glutei induriti da un punturone da cavallo. Ma quel che fa più specie sono i peana innalzati dai commentatori, Stefano Tilli in testa, che non perde occasione per stralodare l'incredibile esplosione di potenza di cui sono capaci i piedi (o le scarpette dorate, sfacciatamente esibite davanti alle telecamere) del buon Usain. Il quale - e Tilli da specialista lo sa bene - fino all'anno scorso prendeva la paga ai Campionati del Mondo finendo secondo dietro Gay in 19''91. L'abbiamo visto diverse volte, questo Bolt, e non camminava sulle acque come fa ora: fino a un paio di mesetti fa, la stella delle piste era l'altro giamaicano (e ti pareva) Asafa Powell. Nel corso della sua carriera di velocista dotato di innegabile talento, ma non così al di sopra degli avversari, Bolt s'è migliorato in media di 20 centesimi ogni due anni, dal 2002 a oggi. Nel giro di pochi mesi, invece, smette di correre come il comune, per quanto dotato, mortale che era prima, schizza come un proietto e tutti ne parlano come di un'epifania miracolosa. Ma quel che è peggio, è tutta la mistica del negro - i muscoli, le fibre, il dna e sailcazzocosa - che fa da contorno alle fanfaronate televisive di questi giorni. Shangri-La, 19:44 | TrackBack (0) Commenti: Favole per acchiappanuvole Scrivi un commento |
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