ANIME SALVE


Alla finestra

Volti, mari e bellezze senza tempo.

Argomenti

BOOKMARK
GLORY DAYS
I NUOVI RACCONTI DEL MARESCIALLO
I WILL SURVIVE
IL CIRCOLO DEI VASTASI
IL PUNTO
INDICE PUNTATO
L'ARCO E LA FRECCIA
MIGLIOR COMMENTO
SENZA PAROLE
STRETTAMENTE PERSONALE
TRENDY

Come eravamo

Settembre 2008
Agosto 2008
Luglio 2008
Giugno 2008
Maggio 2008
Aprile 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Luglio 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007
Novembre 2006
Ottobre 2006
Agosto 2006
Luglio 2006
Giugno 2006
Maggio 2006
Aprile 2006
Marzo 2006
Febbraio 2006
Gennaio 2006
Dicembre 2005
Novembre 2005
Ottobre 2005
Settembre 2005
Agosto 2005
Luglio 2005
Giugno 2005
Maggio 2005
Aprile 2005
Marzo 2005
Febbraio 2005
Gennaio 2005
Dicembre 2004
Novembre 2004
Ottobre 2004
Settembre 2004
Agosto 2004
Luglio 2004
Giugno 2004
Maggio 2004
Aprile 2004
Marzo 2004
Febbraio 2004
Gennaio 2004
Dicembre 2003
Novembre 2003
Ottobre 2003
Settembre 2003
Agosto 2003
Luglio 2003
Giugno 2003
Maggio 2003
Aprile 2003
Marzo 2003
Febbraio 2003
Gennaio 2003


Links...

+ Errore404

+ 2x0

+ Artifiziale

+ Vaghe stelle

+ Pesce Vivo

+ InvasivaMente


Velociter

+ RSS 2.0


poWWWered by



« Match point |  HOME  | 'Cause summer's here and the time is right »

19.06.08

TRENDY

Cose nostre - Razzismi dritti e rovesci

«La prima volta in Sicilia sono venuto 28 anni fa - ha dichiarato Ferzan Ozpetek -: è un posto che amo molto e mi sento veramente vivo quando arrivo qui. Dico delle banalità ma la verità è questa. Tra gli odori, i sapori, l'atmosfera e soprattuto le persone è una terra che mi piace molto. Quando faccio cast e un attore o un'attrice mi dice che è siciliana, parte da un buon punto per me. Sono quasi razzista al contrario».

Ho conosciuto una ragazza, circa un mesetto fa. Si parla del più e del meno, mi racconta della sorella. «E' pazza - mi dice -, è andata a vivere in Sicilia. Io non ci andrei mai. E da quando sta lì non sono mai andata a trovarla». Innamorata, intuisco, è volata a Barcellona (quella in provincia di Messina) e non ha nessuna intenzione di tornare. «I miei sono andati da lei, a Natale: tua sorella ha ragione, mi hanno detto al ritorno». Scuote la testa, mentre parla, e cerca assenso, convinta che io sia dalla sua.

Anni fa un collega non faceva che parlarmi male, malissimo, di questi isolani. Ascoltavo e sorridevo. Sorridevo e ascoltavo. Mai replicato, mai contestato. Un paio d'anni fa, organizza una vacanza in Sicilia. Torna estasiato e me ne parla per giorni. Ascolto e sorrido.

Dice Tornatore che le vere, autentiche facce da bagarioti non ci sono più, che i suoi compaesani si sono imbolsiti per troppo benessere, che le guance scavate e la pelle rugosa dei vecchi di un tempo ha dovuto cercarle in Tunisia, dove ha ricostruito la città e trovato gran parte delle comparse. Ho visto le foto sul Magazine del Corsera, un po' di numeri fa. Mah. Temo che il buon Peppuccio si sbagli di grosso: quelle son facce da tunisini, nasi camusi stonati rispetto alla fisiognomica isolana. Dico a un collega bagarioto: «Ma com'è che Tornatore s'è fissato con 'ste funce nìure nìure?». «Perché siamo tutti così». «Fesserie. Tra i miei, abbondano capelli biondi e occhi azzurri». «Eravate nobili, per caso?».


Commenti: Cose nostre - Razzismi dritti e rovesci

Forse è che la Sicilia si porta dietro tanti, troppi cliché. Cioè: se ne trovano affibbiati ovunque (Roma, o Milano, o Napoli, Bologna, Firenze, Venezia -tanto per fare qualche esempio limitato all'Italia nostra), ma solo la Sicila riesce a reggere tutta lo contradditorietà del biondo e del niuro, dell'ospitalità e della riservatezza, del mutismo e della colloquialità, della terra bruciata e dei prati lussureggianti di verde. Poi, mentre la Sicilia, alla fine, resta quella che è, ognuno (Tornatore incluso, ma anche Ciprì e Maresca: tanto per restare in tema di ambivalenze...) si convince di averne colto "l'essenza" in una sola delle sue tante epifanie. La Sicilia. Io la amo e la odio... :-)

Odi et amo. Quare id faciam fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior. :) (Perfettamente d'accordo con te)

"Quaenam te genuit sola sub rupe leaena /
quod mare conceptum spumantibus exspuit undis / quae Syrtis, quae Scylla rapax, quae vasta Carybdis / talia qui reddis pro dulci praemia vita?"

No, così, per restare in tema :-)

Gran sorriso. :)

Scrivi un commento

Nome:


Indirizzo Email:


URL:



Ricorda dati inseriti?No

Commento:

Shangri-la. Un weblog per tutti e per nessuno.

shangrila-blog@tiscali.it