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29.04.08
IL PUNTO
Quel coniglio del mio vicino
Premessa: i discorsi sulla rete in sé e per sé non mi appassionano più di tanto (in genere mi imbarazza la filosofia irriflessa - spesso ignara di interi secoli di storia del pensiero e della fisica - che tradiscono, ché sembra si sguazzi sempre nel più retrivo luogo comune dandosi l'aria di quelli che si son svegliati con un bernoccolo nuovo in testa. Pace. Problemi miei, evidentemente). Tuttavia le coincidenze, quelle, invece, mi affascinano.
Per dire: ho incontrato un coniglio selvatico, nel bosco, domenica scorsa. E la domenica precedente, pure. Stava lì, tutto intento nel suo incessante lavorìo di masticazione, e mi fissava, con le orecchie dritte. Ogni tanto azzardava un tuffo nell'erba più fresca, si strofinava il muso con le zampette e di nuovo riprendeva a mangiare. Da giorni pensavo alla magia delicata e ai guasti sempre in agguato negli incontri ed ecco la risposta. La bellezza giunge inaspettata, non timbra cartellini, non chiede e non dà: se vuoi goderne un po', muoviti piano e fai spazio. Può accadere si avvicini come mai potevi sperare.
La rete, dunque, e le coincidenze. Ieri ero alla Fnac di via Torino, alla presentazione di Rinascimento virtuale, di Mario Gerosa. C'era un picchiatello, seduto a un paio di sedie da me, che svarionava di quelli che incontri in chat e dicono e parlano, ma poi spariscono nel nulla e cosa t'ho fatto, io, scusa?, perché non mi spieghi? E poi 'sto cellulare sempre acceso che una volta, col fisso, non succedeva: se stavi in bagno, chissenefregava se suonava e suonava, invece ora guardi chi ti chiama, decidi se è il caso o no e hai tanti modi per ignorare uno, volendo.
E c'era Gerosa che diceva che la rete cambia la geografia dei rapporti, che ti regala possibilità inedite e ti avvicina di più - come capita a lui - a persone che vivono all'altro capo del globo piuttosto che al vicino di casa. E oggi, toh, leggo sul Corriere che Enrico Ruggeri dice testualmente: «Il giorno del black-out parte dalla considerazione che in questo mondo stai a chattare con uno che sta a Canberra, ma non sai nulla della vita di chi vive sopra di te e di cui senti i passi ogni giorno».
«Immagino un mondo fantastico dove tutto si spegne e si torna a parlare - dice Ruggeri -. Da bambino mi ricordo che si andava dal vicino di pianerottolo e si trovava la porta aperta». Ora io me lo ricordo, il mio vicino di via Leonardo da Vinci. Pallido, timido, si guardava sempre le scarpe, soprattutto in ascensore. E mi ricordo pure quell'altro, che mi chiudeva sempre il cancello in faccia. E quelli che la-mia-porta-è-sempre-aperta. Tutto questo negli anni '70, quando internet non c'era. I vicini con la porta sempre aperta ci sono ancora e non è detto siano i migliori. A me, per esempio, suscitano diffidenza: cosa nasconde uno che non ha niente da nascondere? Preferisco i conigli, le conquiste lente e sicure, le ombre sotto le frasche, i silenzi. Niente smancerie, molta sostanza.
inviato da Shangri-La, 07:04 | permalink
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18.04.08
TRENDY
Putin, è vero che divorzia?
«Lo sapete, mi piacciono le donne».
Certo. Le mogli mica sono donne
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SENZA PAROLE
...
«Danny and I worked together for 40 years - he was the most wonderfully fluid keyboard player and a pure natural musician. I loved him very much...we grew up together». Bruce Springsteen
inviato da Shangri-La, 07:00 | permalink
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11.04.08
Bijoux
Momento shopping in redazione. Nel tempo libero, A* fa collane. Arriva col suo sacchetto pieno di monili e allestiamo un bazar vu cumprà sul tavolo. Proviamo, chiediamo i prezzi. «Quanto costano?». «Ah beh, se devo stare a guardare la manodopera...», dice A*. «Ueh, non t'allargare», rispondiamo. A un certo punto, nell'intreccio di perle e perline, individuo sulla scrivania il pezzo più originale. «Ma quella nera, lì? Spiritosa, sembra un filo del telefono!». Risata omerica. «E' il filo del telefono».
inviato da Shangri-La, 17:05 | permalink
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10.04.08
GLORY DAYS
L'anticristo al voto
E' un rito da qualche anno a questa parte. «Da quando mi sono convertito», dice ridendo. Ogni volta che si presenta a un seggio elettorale, si avvicina al presidente e lo avverte che «la presenza del crocifisso in aula è inopportuna: siamo uno Stato laico», sottolinea.
In genere, il presidente fa il riottoso. L'ultima volta, però, uno scrutatore è insorto: «Il signore ha ragione: togliamolo!». «Lo rimetta, lo rimetta!» l'ha intimato il presidente chiamando i militari che facevano presidio. «Sono d'accordo anch'io - è intervenuto un elettore in coda -, anzi: se c'è il simbolo cristiano, allora io voglio la mia Menorah».
Solito parapiglia. Poi si mette a verbale, perché la prassi lo prevede, una dichiarazione uguale o simile a quella proposta dall'UAAR.
«La prossima volta, ti fanno accogliere da padre Amorth, a te», gli dico.
inviato da Shangri-La, 07:10 | permalink
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GLORY DAYS
Revisionismo storico
Sostiene l'Amministratore che «Giuseppe ha preso a bastonate Erode e l'ha cacciato via. Poi hanno preso la macchina e sono tornati in Palestina». Irremovibile, Egli non sente ragioni. Giustizia, perdio, giustizia e vendetta ci vuole.
inviato da Shangri-La, 07:08 | permalink
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TRENDY
Infausto giorno
La aspetta al varco, stamattina.
In genere se la ride perché la serissima signora acquista ogni tanto, con fare furtivo, qualche Gormita. Più per se stessa, dice, che per il maschio che a casa combatte contro le forze oscure sputacchiando palle di lava e rumoreggiando assai.
«Forza, signora, si sbilanci», le dice, appostato vicino alle pigne di Magazine del Corriere.
In pila, a scelta, le copertine con Berlusconi, Casini, Veltroni e Bertinotti.
«Vabbeh, mi dia questo aspirante Fidel Castro, va», risponde lei.
«Il lider maximo va fortissimo, chiedono tutti lui».
«Ottimo, sono già pentita».
inviato da Shangri-La, 07:03 | permalink
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IL PUNTO
Tutti alle urne
Bonus bebè o carta d'argento? Precari flessibili o casalinghe assicurate? Belle sberle o brave a letto? Grattacielo duro o Expo moscio? Ponte di Messina o gomma del ponte? Coglione destro o coglione sinistro? L'ora solenne delle scelte decisive.
(Il mio qualunquismo, certo).
inviato da Shangri-La, 07:00 | permalink
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