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18.01.08

IL CIRCOLO DEI VASTASI

Le pentole, ma non i coperchi

La detenuta e le sue prigioni:
«Ha cucinato lei. Orecchiette con i broccoli, una delle sue specialità secondo i bene informati».

Donna Sandra, la mitografia:
«E' una mamma a 360° - dice la quasi-nuora della signora Lonardo Mastella -. Un'ottima cuoca. Cucina dei manicaretti che io proprio me li sogno».

SENZA PAROLE

Così è, se vi pare

«Bertinotti scarica Chavez - titola Libero - lui si consola insultando Bush: Addio Chavez». «Il saluto di Fausto Bertinotti al presidente del Venezuela era ben più di un saluto formale. Aveva l'amaro retrogusto di un congedo politico da parte del leader di Rifondazione».

«"Caro presidente". "Caro presidente". L'incontro più cordiale di Bertinotti - scrive il Corriere della Sera - nel suo secondo tour sudamericano è con Hugo Chavez che (...) per Bertinotti resta "uno dei maggiori leader del rinascimento politico dell'America latina"».

16.01.08

TRENDY

Mare, profumo di mare

Appositi dispenser, pare, diffonderanno soavi aromi di pisci friscu tra gli scaffali dei supermercati del futuro.

Effetto Gled Magic Water?

SENZA PAROLE

Peggio la toppa...

«Il mio ex mi ha chiamata a letto con il nome dell'altra (tale Magda) e voleva farmi credere che avessi sentito dire "mamma". Ma va', va'».

IL CIRCOLO DEI VASTASI

L'Università dell'Insipienza

Ieri, al telegiornale, studenti festanti. «È una grande, una strepitosa vittoria per noi», dicevano. Gli dimezzano le tasse, ho pensato. Più alloggi per i fuori sede. Docenti a loro disposizione quando ne hanno bisogno. Laboratori attrezzati. Niente più sovraffollamento. Basta con i test di ingresso.

Invece no. Erano felici, i giovani (giovani?) universitari, perché il Papa ha rinunciato ad andare alla Sapienza per l'inaugurazione dell'anno accademico. La felicità in effetti è fatta di piccole cose. Una tazza di the, un bellosguardo, una bella.... vabbeh. E Ratzinger che alza i tacchi - gaudium magnum- facendoti passare dalla parte del censore. O peggio di quello che si tura le orecchie e nasconde la testa sotto la sabbia. Ah sì, c'è di che brindare. Ed essere radiosi. Soddisfatti.

«La paura - spiega l'ex preside di Sociologia delle Comunicazioni Paolo De Nardis - era che dalla pena di morte passasse a parlare di aborto». Paura? Eh? Intellettuali col pannolone pieno? Non posso crederci. Ugo Rubeo, leggo sul Corriere, americanista, dice: «L'Università è la sede del dialogo ma Ratzinger alla ragione preferisce i dogmi. Padrone. Ma anche noi di non esserci. Era ciò che volevamo fare ma avremmo preferito tenesse duro. Ora ci daranno tutti addosso».

Ottimo. In una sola frase, una falsità grossa come una casa (1), una serie di incredibili ingenuità (2) e una minchiata (3).

1) Dialogo. Ma quale dialogo. I docenti pretendono la genuflessione alle loro teorie, soprattutto in sede di tesi, là dove un lavoro di ricerca dovrebbe essere intellettualmente libero e autonomo. Chiunque affermi il contrario, non ha mai frequentato un ateneo. O mente sapendo di mentire.

2) Avrebbero preferito, i genialoni, che Ratinger tenesse duro. E grazie. Questi signori bianco (o nero) vestiti tengono in piedi un'istituzione da duemila e passa anni: vuoi che si facciano infinocchiare da un manipolo di fessacchiotti? Battono in ritirata, invece, così l'elastico, lasciato improvvisamente, torna in faccia a chi lo tirava. Elementare. Elaborare strategie un filo più intelligenti, no?

3) Il Papa non preferisce i dogmi alla ragione. Il Papa non può prescindere dai dogmi. E' diverso. E questo Papa in particolare ha la pretesa di ribadire il fondamento razionale della fede. Ottimo avversario per una disputa logica e filosofica. A saperla sostenere. Il che non è di questi professorini di fisica i quali sostengono (Carlo Bernardini, ex docente di metodi matematici) che «come filosofo un credente è un po' fiacchetto». Perfetto, perfettissimo: dimostriamolo. Facciamo parlare il filosofo Ratzinger e poi lo facciamo a fettine. Poi però diciamo anche che uno scienziato, dal punto di vista di un filosofo rigoroso, è un credente. Anche un filosofo. Parliamo, fino a scarnificare l'osso, di ragione e fede. Se può darsi una ragione che non si nutra di una qualunque fede. Fosse anche, chessò, la fede nel Botox. Lo diciamo e lo spieghiamo. Discutiamo. Ci accapigliamo. Guardandoci negli occhi, please. Il che è ormai utopia dell'altro mondo, né più né meno del Paradiso. In rete, fuori dalla rete. Dappertutto. Dialogo. Pfff.

Un'idea malata, di Ezio Mauro

L'ARCO E LA FRECCIA

C'è troppa cronaca, c'è

«Tutto bene all'asilo, amore?».
«La maestra ha parlato di Erode».
«Uh! E che dice?».
«Che uccideva tutti i bambini. In Palestina».
«Ah, ma perché non volevano mangiare tutta la pappa. Credo».

15.01.08

SENZA PAROLE

Prendila con filosofia!

Simone de Boudoir

11.01.08

IL CIRCOLO DEI VASTASI

Grazie, compagni

Martedì scorso ho sentito parlare i morti. «Compagno, non ti scaldare - dicevano -: siamo d'accordo, in fondo». «Se si sta con il popolo - aggiungevano dall'oltretomba - non ci si sbaglia mai».

Bene. I compagni hanno venduto i compagni. Così, senza batter ciglio. Uno a uno, col sorrisetto sulle labbra. Sono volati i «vaffanculo», i «basta, state zitti», i «traditori». E loro niente, preoccupati al più di perdere il treno.

Viene a trovarmi mia zia. Compagna anche lei. Mi dice «è uno schifo, una collega delegata lavora in nero in un'altra azienda durante la settimana di solidarietà e se ne vanta pure in azienda. Non solo: è reponsabile della sicurezza e non ha scioperato per la faccenda della Thyssen. Dice che tanto lei esce più tardi e non la vede nessuno se sciopera o no. Capito? Ma io l'ho riferito al funzionario». «Brava - le rispondo -, a quello giusto, l'hai detto. Campa cavallo, compagna».

STRETTAMENTE PERSONALE

Saturno contro

«Oggi gli uomini si comportano come le donne ed è difficile avere una relazione con loro perché mi piacciono quelli "all'antica". Adoro la mascolinità e oggi è una qualità che posseggono solo le donne».

Io e Sharon (Stone) abbiamo qualche scazzo planetario in comune

Shangri-la. Un weblog per tutti e per nessuno.

shangrila-blog@tiscali.it