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28.11.07
IL PUNTO
Turbomarketing
Si discute, sul Corriere, se la critica debba essere o no militante. E, su il Primo amore, se il pregio di un testo debba essere (auto)certificato dal turbomarketing in uso oggi. Taglio corto: la critica stessa è un testo. Non mi interessa quanto e se aderisca alla presunta verità di un altro testo. Bado al minimo sindacale e la pretendo: ben scritta, non noiosa, non furba, che non mi tratti come una imbecille e che non abbia l'elastico delle mutande lasco.
Che poi il turbomarketing faccia male alla letteratura, non credo (non più). Che lo faccia agli scrittori stessi, è cosa certa, ma chissenefrega: ognuno ha gli amici che si merita, del resto.
Shangri-La, 07:00
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