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20.11.07
IL CIRCOLO DEI VASTASI
Firma, firma, cretino
C'è stato un momento, negli anni Settanta, in cui un manipolo di sedicenti intellettuali (che ahiloro moriranno senza aver detto nulla di memorabile, ma pazienza) firmavano quasi un appello al giorno. E non lo dico mica io. Loro, lo confessano. Trent'anni e passa dopo. Quando si sono accorti, buonanime, che una firmetta qua, una firmetta là, giravano assegni in bianco a loro nome, che qualche combattente del popolo ha speso per comprarsi il revolver. Un amico telefonava - «Ueh, scusa, ci sarebbe 'sta cosa qui per protestare contro il fascismo dilagante, è importante: ci stai?» - e loro, con mezzo panino in mano, senza leggere niente: «Sì, figurati: mettici anche il mio nome». Dice bene pessimoesempio qui: «come mandare un messaggio a vodafone o chi per lei per l’ospedale di gino strada. Uguale». Poi uno, lì per lì, non pensa. E non glielo chiede di certo, alla promotrice tizia: «Ueh, scusa, ma tu non sei quella che promuove quel pattume di chick-lit in cui le donne appaiono come delle cretine integrali, con l'unico problema di darla via e poi piangerci sopra? Cos'è, ora mi chiami alle armi per la violenza contro le donne? Ma fottiti». Eh no, risposte così solo nei film. O in certi blog. Gli anni Settanta, dicevamo. Quella è stata la prima palestra del cretinismo organizzato capace di dare l'assalto, gradino dopo gradino, ai palazzi del potere. E non è mica un caso che tanti miei coetanei (sono del '69) scrivono di quegli anni lì: perché sono un paradigma di come, con un po' di fumo dialettico, una scatoletta di tonno e un tocco di formaggio, si può dare vita alchemica all'homunculus letteratus. Che gradino dopo gradino eccetera. Poi il vento è cambiato, pallottole ne son volate e di qualche sbrodolata si son pure vergognati. Dapprima in un silenzio carico di vergogna, poi, timidamente, a voce sommessa. Qualcuno solo annuendo col capo. Ma non tutti, eh. Per esempio, quella cap'e cazz di Dario Fo, no. Lui, a testa alta fino alla fine. Epporca, il premio Nobel gli hanno dato. Che, deve forse chiedere scusa? Boia chi molla, da bravo fascista: tutti lui, li firmerebbe ancora adesso, gli appelli. Con la penna infilata in der posto.
Shangri-La, 22:04
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