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14.10.07
Sono andato al papocchio e mi sono impapocchiato
«Sono andato al mulino e mi sono infarinato»: si giustifica così l'alto prelato gay, ripreso a sua insaputa dalle telecamere di Exit mentre circuiva un ragazzo conosciuto in chat. Il monsignore pescato con le mani nella patta recita a soggetto (sublime!) e adduce, come motivazione, il presunto intento investigativo che l'avrebbe spinto a infiltrarsi in una community omosessuale «allo scopo di scoprire se c'è una regia occulta dietro questo attacco alla Chiesa». Applausi. E fischi, invece, per il pubblico in sala, che fa «Ohhh» ingenuamente scandalizzato. Non sanno, lor signori, che a qualsivoglia pretino è sufficiente osservare la norma igenica di confessarsi ogni tanto e di dichiararsi tanto ma tanto pentito, per continuare a consumare del buon sesso goloso con questo e quella sentendosi «affatto in peccato»? La Chiesa è un segno povero, son pronti a dire i colletti bianchi allargando le braccia, la carne è debole e l'uomo peccatore. E sì, la tv ti vede. Ma Dio no (Dlgs 196/2003).
Shangri-La, 07:00
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