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08.08.06

I WILL SURVIVE

Il mestiere di morire

Si contristano tutti, mentre passa il feretro. Fermano le biciclette, abbassano lo sguardo, si fanno il segno della croce.
La morte incede con la prima innestata e chiede che la s'insegua a falcate decise, mentre io arranco, rischiando a ogni passo che il tacco mi s'infili tra una mattonella e l'altra di porfido.
Anelo l'asfalto, nel timore di un imbarazzante inciampo dietro alla cassa. La prossima volta, penso, scarpe da jogging.
Studiatamente assorto nei momenti giusti, ma sbrigativo come una massaia mentre pulisce il calice e vi appoggia piattino e tovagliolo, il prete intercetta il labiale smemorato e fuori tempo delle mie litanie. Mi sento come un evasore fiscale di fronte all'esattore delle tasse.
Prima della funzione, viene a sincerarsi sul nome della defunta, della quale non sa né chiede null'altro, sicché mi chiedo cosa s'inventerà durante l'omelia.
Nessun blocco creativo: è un professionista, segue la traccia delle Scritture, le rimastica alla buona e infine allarga le braccia nell'estrema supplica: «Signore dacci la fede affinché possiamo vivere la nostra vita illuminati dalla fede».
Arrivati al cimitero, il don ci fa strada verso il colombario: benedice la bara appoggiata sull'argano, recita l'Eterno riposo e poi guarda in su. Lo facciamo tutti. Prima dell'assunzione in cielo, la «nostra sorella» verrà issata nell'ultimo loculo a sinistra.
Gli addetti alle onoranze azionano la leva di sollevamento a mano, la macchina cigola cigola cigola, il feretro sale, un centimetro alla volta, tutti noi a naso per aria.
«Quant'è duro morire», aveva detto il prete (vabbeh, ma un aggeggio un po' più moderno, no?): dov'è andato a finire, a proposito?
Sparito. Non ha stretto mani, manco ciao ha detto. S'è dileguato, con l'aspersorio nella sinistra e il turibolo per l'incenso, penzolante dalla destra.
«È diventato un mestiere anche quello», dice qualcuno. Ma sì. Come l'agonizzare al mondo, del resto, e il liberare un letto, alla fine, alla casa di riposo.


Shangri-la. Un weblog per tutti e per nessuno.

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