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19.05.06
I WILL SURVIVE
(Non) soffocare
Passa inavvertito, quel che sei e che non sposti.
Come il guardarsi allo specchio e veder le piastrelle color acqua, sullo sfondo, più dei riflessi azzurro rame della roba tua.
Batte i colpi, scorre e sfiata, la carne, nella durevole noncuranza che sola sa sopravvivere, miracolosamente sfiorando tumuli e croci.
Ma è quando fermi il tallone e t'aggrappi a un senso, che soffochi e ammorbi.
Quando ti vuoi, fortissimamente vuoi, agghindata d'una qualche virtù, quando m'allunghi inopportuna la Polaroid del giorno di laurea, fresca di parrucchiere e così cerebral-tailleur, mentre dici guarda, il mio bacio accademico. E' lì che pugnali il mondo e lo lasci gocciolare veleno.
Shangri-La, 08:00
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