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13.01.06
IL CIRCOLO DEI VASTASI
Il professionista del pruvulazzo
Una sta lì, in macchina, viaggia tranquilla, quando a un certo punto le tocca d'inchiodare di colpo.
Il professionista del pruvulazzo.
Eccalallà: in mezzo alla strada, si rotola in preda a tali convulsioni culturalintellettualetterarie da sollevare un fungo atomico alto chilometri.
Tutti in coda come pisquani. La colonna di fumo sale, il cretino seguita a strofinare parossisticamente il culo a terra e noi lì.
O prenderlo a mazzate o dare un senso alla cosa.
Di norma, ci pensa la santadonna incolonnata dieci macchine indietro.
Scende, scuote la frangia (un particolare che non sai mai se fa più esistenzialfranzosa o più schiettamente istituto di igiene mentale) ed esclama: "O qual genio! Dimmi, declama, scrivi, sviluppiamo un dibbattito (no, il dibbattito no!), poniamo un tema, accendiamo un fuoco, facciamo tutti insieme un bel girotondo attorno al falò!".
E mi sono pure alzata presto, penso. Sms d'urgenza: "Minchione ferma traffico: arrivo in ritardo".
Strombazzo. "Vi muovete pelandroni?". M'attacco. Almeno venti automobilisti aprono la portiera, tutti belli contenti, e dibbattono senza vergogna.
Passa un'ora buona. Poi, d'improvviso, un fulmine a ciel sereno: all'unisono, si rimettono tutti alla guida, accendono i motori e ripartono. Stirando il pensatore sotto i pneumatici. Tutti insieme, uno dopo l'altro: sgnack, sgnack. Senti pure il crock delle ossa. Curioso. Tipo grissino.
Ma sì. Morto un testina, se ne fa un altro.
Shangri-La, 08:04
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