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31.08.05
INDICE PUNTATO
Trattienimi, Allah
Ma questa benedetta Afef, dico. Questa donna stimata da Giovanna Melandri, "capace e coraggiosa" secondo Katia Bellillo, "intelligente e di grande spessore, che ha sempre dimostrato, anche sulla guerra e in politica internazionale, di avere un'ottima capacità analitica", nell'opinione di Maura Cossutta. Codesta temeraria "io non ho paura di niente e di nessuno", che tuttavia non osa sfidare il veto alla politica attiva del di lei consorte, perché le preme "la pace in famiglia e la convivenza civile", (ma adesso non cominciate coi soliti luoghi comuni sull'araba sottomessa). Questa superlady che presenta in un'intervista nientemeno che l'autocandidatura a "consigliera del primo ministro o del ministro degli Esteri per le questioni che riguardano il mondo arabo". 'Sta sedicente "mediatrice culturale", che ritiene di poter "aiutare l'Occidente a capire l'Islam, e viceversa". Questa modestona che si tira indietro di fronte a un futuro in politica per ritagliarsi "un ruolo puramente tecnico". Questa gran penna affilata di Vanity Fair. Questa, dico. E i politicazzi nonché imbrattacarte sodali e colleghi suoi, lustrascarpe di fine estate in pieno mercato pre-elettorale. Questi, perdio.
Shangri-La, 17:20
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