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19.08.05
SENZA PAROLE
Fermi al palo
Sarà la disorganizzazione, sarà la solitudine, sarà lo spaesamento che regna sovrano nelle Università. Fatto sta che a molti, dopo un po' che frequentano uno dei nostri atenei, va in bomba il cervello. Non connettono più, si trascinano in maniera insensata e si infilano in un tunnel del quale non vedono la fine. A casa, rassicurano parenti e amici: "L'esame è andato bene: 28. Ho avuto solo una piccola incertezza, alla fine". E così via, mese dopo mese, anno dopo anno. A scadenza regolare, escono presto, la mattina, per correre all'appello a riempire un fantomatico libretto di firme e voti. Fino a che, un bel giorno, annunciano la data della seduta di laurea. E più si avvicina la sospirata discussione della tesi, più cresce il panico e prendono corpo, nella mente, le peggiori fantasie. Fuggire? Suicidarsi? Ammazzare i genitori? Svelare il terribile e vergognoso segreto? Da lì in poi, tutto è possibile. C*, fidanzata di A*, è arrivata alla soglia di un inesistente diploma. Pochi giorni prima che si scoprisse che aveva dato solo pochi esami, è scappata di casa. Non ne hanno avuto notizie per anni. Poi un giorno A* l'ha incontrata per caso, a Firenze. Faceva la cameriera.
Shangri-La, 12:35
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