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06.06.05

SENZA PAROLE

Striscia la notizia

E' andato in onda pochi minuti fa, al Tg5 delle venti, un servizio suggerito dalla boutade leghista di invocare il ritorno della lira.
Il giornalista va in un negozio di scarpe dove, pare, si riesca ancora a pagare tranquillamente con la vecchia valuta.
Possibile, mi chiedo? Intervistano il proprietario del negozio e mi dico: "ma io questo tizio l'ho già visto".
L'inquadratura si allarga e riconosco perfettamente il posto dove ho appena comprato un paio di sandali e dove ho già fatto moltissimi acquisti.
'Sta faccenda delle lire però non mi torna. Figuriamoci. E' già difficile trovare qualcuno che paghi in contanti, visto che tutti fanno come me, carta di credito e via.
Ma no, insistono, e per essere più credibili maneggiano mazzette di banconote, giurando e spergiurando che sono in tanti a presentarsi lì con Maria Montessori e compagnia briscola e che non c'è nessun problema: i prezzi sono tutti in euro, ma basta un convertitore et voilà, tu paghi in lire e loro ti danno il resto in euro.
Non ci credete? Il giornalista piazza il microfono davanti a una signora bionda, che stringe in mano un rotolo di 50 e centomila lire. "Come mai paga in lire, signora?".
E lei, pronta: "Le ho trovate in un cassetto!", mentre la inquadrano coi suoi acquisti sottobraccio.
Oh, finalmente ho capito tutto. La signora รจ la persona alla quale una settimana fa ho pagato le mie scarpe e credo proprio sia la moglie del proprietario del negozio.
Non solo non si vergognano, 'sti commercianti, d'aver praticamente raddoppiato i prezzi al momento del passaggio all'euro. Fanno pure dell'ironia e cacciano balle senza remore, per un po' di sporca pubblicità. Ora mi manca solo di venire a sapere che il giornalista è figlio di 'sti due tapini, così il cerchio è chiuso.


Shangri-la. Un weblog per tutti e per nessuno.

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