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13.12.04
INDICE PUNTATO
Tu dimmi quando, quando
C'è chi dice dopo un soffio.
Chi dopo 24 ore.
Dopo tot settimane, dice la legge.
No, quando nasce!, dicono altri.
E perché non quando ride per la prima volta, allora?, interviene irriverente qualcuno. Del resto l'hai mai vista, tu, una scimmia ridere?
Quindi potrebbe essere in quel preciso momento che la crisalide fetale si trasforma in persona, piccolo Zarathustra oltre l'umano troppo umano. E chi lo dice?, chiede lo scettico. La scienza!, afferma convinto il politico di sinistra. No, Dio!, replica il cattolico. Che dite, l'etica!, tuona una voce da centro-destra. L'uomo è piacere e dolore, dice il sensista, è un fascio di nervi che soffre e sorride alla vita. Nossignore, è coscienza e capacità di autodeterminarsi, ribadisce il funzionalista. Posizioni riduzionistiche!, conclude in sintesi il cattolico, che vede realizzarsi un disegno divino nella teleologia immanente che evolve necessariamente lo stato embrionale fino alla compiutezza dell'individuo. Che ognuno faccia come vuole, pensa il liberale. Con l'aiuto dello Stato, però!, ribatte il radicale, nella Babele sempre più confusa delle idee malferme, dei dubbi, delle decisioni prese e delle leggi discusse. Sullo sfondo la Tecnica, ultima dea, sorride sardonica.
Tu dimmi quando, quando non guardarmi adesso amore
sono stanco perché penso al futuro. Tu dimmi quando, quando
siamo angeli che cercano un sorriso non nascondere il tuo viso perché ho sete, ho sete ancora.
Shangri-La, 15:37
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