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15.11.04
I WILL SURVIVE
A bat idea
Scocca radente, in un guizzo. Poi giù in picchiata, conficcato nel vuoto, fino a nuovo rimbalzo. Piroetta e rovescia all'indietro, schiaffeggiato dal vento, nel cieco singulto di un volo a tentoni, che cerca e trova d'istinto l'ingresso di casa. A nulla vale chiudere porte e finestre. Lui sa come fare. Conosce il pertugio, la colpevole dimenticanza, l'imposta che cigola. Lui sa ed entra. Nemmeno mi nascondo più. Nero e sinistro, attendo lo squittìo che lo precede, quindi mi siedo, calma e rassegnata. Aspetto. In un batter d'ali è lì, mi afferra i capelli e si appende a testa in giù, predatore notturno di sogni e belle speranze. Un'altra notte insieme, pregando sempre che sia l'ultima.
Shangri-La, 16:36
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