|
« Magnifiche sorti e progressive |
HOME
| L'alba dentro l'imbrunire »
04.10.04
IL CIRCOLO DEI VASTASI
Finché noia non ci separi
Psichedelici anzichenò. E acrobatici, tormentati, tatuati di vistose e sofferte cicatrici esistenziali. Scrittori, insomma, con la s maiuscola, confermano ossequiosi lo specchio e l'umile corte piegata a novanta, gentilmente, ma con fermezza, allontanata. Ché non cercano lor signori, si badi bene, il facile plauso delle mosche al mercato. Perché a suon di cazzuolate sono ormai cementate inscalfibili convinzioni di merito pronte a svergognare il vano rosicare di chi non risica e tuttavia schernisce. Scrittori a centinaia, dunque. Di più, migliaia. Manieristi in carriera, cantori del nulla che è e coltivatori diretti di sogni di gloria, titillano il buon tempo plasmando frammenti di antimateria dalla siderale distanza emotiva di chi atteggia superomismi oltre l'umano troppo umano. Li leggo - vi leggo - con gli occhi lucidi. Ma non è commozione. Son le lenti a contatto a lacrimare su queste pagine ostili, minimaliste e anoressiche, buone per i dieci decimi di un cultore della lettura estrema. Tuttavia non demordo. Mentre il piffero suona e l'abbaglio altrui incanta anche me, torno a versare nei vostri otri la mia parte di spreco che vi cresce tutta. Finché noia non ci separi.
Shangri-La, 14:35
|