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22.09.04
L'ARCO E LA FRECCIA
Due gocce d'acqua
Sarà che mi somigli così tanto. Tu non sai quante volte io sia già stata ipnotizzata da quel tuo sguardo attonito, che per anni mi ha fissato enigmatico da un vecchio album di fotografie. E ora che sei qui, come uscito magicamente da un libro di fiabe, scivolo con te nei cunicoli del tempo, giù giù fino al ventre molle della totale inermità. Ed è spaesamento, vertigine e spasmodica fame di vita. E' la brutale tenerezza e il pauroso risveglio di tutta l'infanzia che riposava in me ed è fuga all'indietro, tenace presa sul mondo e sonno vigile. E' la fragile quiete e il respiro affannoso di chi non sa il domani e stringe in pugno la dubbiosa speranza che l'amore duri e non crolli come un castello di carte. "Tranquillo, tranquillo", ti sussurro all'orecchio, "sono qui con te". Ma questo mio rassicurante cullarti proietta sul muro l'ombra di un'angoscia impotente, che a malapena dissimulo. Benedico sì l'ottundimento che per ora ti distoglie dal biblico orrore di bimbi straziati e teste mozzate, ma è la bambina ridestata in me a non aver dove fuggire. E' lei, anche in nome tuo, a gridare basta! all'idiozia universale che regge grottesca lo specchio tra la bestia umana armata di coltello e quella armata di penna. Basta, davvero. Peggio del sangue, solo la parola stolta e la predica da quale pulpito.
inviato da Shangri-La, 13:45 | permalink
14.09.04
L'ARCO E LA FRECCIA
Meet me in a dream
Rapita, leggo sotto il leggerissimo velo del tuo sonno il bassorilievo di primordiali scene di caccia, giochi e riti misterici che i tuoi occhi rincorrono a palpebre chiuse, mentre sorridi beato o strilli spaventato. E sul limitare di questo tuo vivere onirico mi soffermo gelosa, quasi fosse lo svelamento di ogni tuo segreto e la traccia che ripercorsa a ritroso mi dica da dove vieni e quando nel buio del tempo i nostri sogni si siano già incrociati.
inviato da Shangri-La, 20:24 | permalink
11.09.04
MIGLIOR COMMENTO
Solo pistole ad acqua
Ti ho sentito sghignazzare l'altra sera. "Che c'è?" ti ho chiesto. "Hai letto qui?" e mi hai mostrato il titolo di questa intervista, qui riportata e commentata. Strabuzzo gli occhi. "Che cosa? Sta dicendo che sa chi è stato? Fammi un po' vedere!". Leggo e rido come Franti, quell'infame. Non solo. Ora trovo qui la conferma che l'intera faccenda - spiace tanto per i morti - è sempre stata grave ma non seria: "Lotta Continua non aveva armi. Diciamo che lo so perché conosco gente che è stata dentro LC e poi ne è uscita perché LC non aveva armi e non era abbastanza radicale". E ancora, nei commenti: "LC aveva un gruppo di gente soprannominato "gli uccelli" che erano i "creativi" e si inventavano le manifestazioni". Gli uccelli. Dai, la battuta greve fatevela da soli che è fin troppo facile.
inviato da Shangri-La, 16:58 | permalink
08.09.04
L'ARCO E LA FRECCIA
Sotto coperta
E' così avida di riparo e protezione la vita ai suoi albori che perfino il pollice va timoroso a nascondere il capino tra indice e medio.
inviato da Shangri-La, 15:47 | permalink
07.09.04
L'ARCO E LA FRECCIA
Mleh
Comincia a labbra serrate, mento aggrottato e occhi a fessura, per distendersi poi in un urlo a tutta bocca: mleh! Ecco il lemma originario, la parola che si fa Verbo, l'estrema sintesi significante prima di ogni Babele linguistica. Un solo mleh per dire quel che non ti va con tutta la forza che hai, lavorando di ugola e mulinando di gambe e braccia.
Liberami, presto, che ho asfaltato il pannolino e ormai il blob s'è spalmato fino alle orecchie! Ho fame porcoggiuda, quand'è che mi date da mangiare, pelandroni? Uffa che noia, portatemi un po' in giro! Non voglio essere cestinato qui dentro, ODIO questa culletta Non ho sonno: organizzami uno spettacolino, canta, balla, accendi la Tv, insomma esibisciti in qualcosa di divertente (ok, come animatrice sei una frana) ad libitum...
inviato da Shangri-La, 18:44 | permalink
02.09.04
L'ARCO E LA FRECCIA
Every breath you take
Dice bene l'indovino che mi ha letto le carte: mai più la stessa.
E mi scusino i fantasmi del passato se bussano e non apro, mi salutino le passate stanchezze e mi perdonino i libri abbandonati, le parole trascurate, gli abbracci rarefatti e gli inviti rifiutati. Si vive come si può qui, con una mano sola. Ché l'altra sorregge il nuovo mondo.
inviato da Shangri-La, 15:03 | permalink
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