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09.07.04
TRENDY
La vita è tutta una televendita
E' un vero peccato dovermi trattenere. Leggo cotali minchiate che mi piacerebbe assai passarci sopra con un Tir e fare pure marcia indietro. Ma non posso. Trattasi di distillato di pura idiozia, sì, ma molto quotato sul mercato e non si può dirne male, ché qui siamo un po' come a Telemarket e il bravo venditore con l'occhio spiritato alla Carmelo Bene è lì in agguato, pronto a giurare e spergiurare che capolavori così non li hai mai letti e una genialità di questa caratura non l'hai mai vista nemmeno col binocolo e insomma: compra, compra, che è tutta salute. Ah, convinto lui, mancato mattatore di teatro e ora sprecato piazzista di croste e tappeti persiani, convinti tutti. E sì, lo ammetto, che rimango qui tra l'inebetito e l'affascinato a seguire il roteare fintamente smarrito dello sguardo, mentre, istrionico, chiede al gentile pubblico di interrompere le telefonate - per favore, per favore, la regia tolga il numero in sovraimpressione, altrimenti qui usciamo pazzi! - tanto numerosi son quelli che si accalcano per imbrattare le pareti con "un Gonzaga, signori, un Gonzaga. Guardate che meraviglia questi cavalli... non vi viene voglia di correre, liberi e belli anche voi?". Sì, in effetti ci vien voglia di correre. Veloce e lontano.
Shangri-La, 15:01
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