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13.07.04
I WILL SURVIVE
Incubi
Non è che io non abbia i miei killer sotto il letto. Ce li ho. Per anni li ho attesi nel dormiveglia presentendo la lama fredda infilarmisi tra scapola e scapola e affondare nel polmone, giù fin dentro al cuore. Perciò ti capisco. Ma senti: frequenta l'assassino e diventerai come lui. Così ora dormo col coltello fra i denti e lo lascio arrivare a tiro, il furbo. Ne conto i passi vicino all'uscio, lo sento scassinare la serratura, entrare e nel buio urtare un libro. Vieni, vieni, bello, sali pure le scale. Non ho paura e ho proprio voglia di farti rimpiangere d'essere nato. Che scelgano pure un'altra per il casting di Telefono Giallo. Qui non è più aria. Piccole belve crescono, tra un telegiornale e un Tv movie.
Shangri-La, 11:36
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