|
« Lo specchio |
HOME
| Non ci sono più i ladri di una volta »
01.06.04
SENZA PAROLE
Una questione personale
C'è chi dice ne faccio una questione personale. Chi s'illude - come il mio rimorso - che basti trattenersi sulla riva della parola anonima e immateriale per salvare l'anima della scrittura e continuare indisturbati, come prima che tutto accadesse. E c'è chi sogna di sparire, cancellare le tracce e scolorire il ricordo di sé per tornare là dove io e me si parlavano e capivano come non facevano da anni. Ma il terzo sta sulla soglia e guarda, comprende, dice sì, no, forse, dice sempre qualcosa, ma tu non sai a chi. Non è facile eludere il terzo. Ora plaude e blandisce, ora disapprova e compatisce: al terzo non puoi dire guarda, non hai capito e lascia stare, ché la quadratura del cerchio che mette insieme le mie parole e i miei occhi non c'è. Non puoi. Al terzo non c'è scampo. Sua è l'ultima parola, tuo l'ultimo silenzio.
Shangri-La, 16:10
|