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01.06.04
SENZA PAROLE
Lo specchio
Sei un orologio fermo, un lungo sguardo duro che il tempo non ammorbidisce, un pozzo silenzioso dentro cui precipitano centinaia di perché e come mai detti. E sei quello che mi tiene su lo specchio, sempreverde che non impallidisce, ciclico e stagionale, fermo e ostinato come la terra. Sei il teorema che non torna, lo scacco ai miei postulati, l'errore di calcolo che perplime, la domanda senza risposta. Aspetto da vent'anni il giorno in cui, stanco, ti vedrò gettare la spugna. Aspetto ma non so. Forse hai ragione tu: non capisco niente.
Shangri-La, 15:49
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