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17.05.04

I WILL SURVIVE

Il fascino di qualche ripetente

In quegli anni, Ruggeri piaceva solo a me e a Giovanna, che ne facemmo la massacrante colonna sonora di una vacanza in Sardegna coi compagni di liceo, nel settembre ventoso e freddo che seguì il nostro esame di maturità.
A dir la verità, la cassetta di Ruggeri era la sua, quella dei Pink Floyd la mia, che immalinconivo tutti con l'ossessivo rewind di Hey you.
L'altro giorno, in vena di amarcord, ho tolto un po' di polvere da cd che non ascoltavo da un pezzo. E mi sono un po' confusa in un playback.

E si consumano le scarpe da pallone dentro la polvere
E i più grandi si prendono il campo tutto per sé
E li guardi andare via mentre fantastichi su di te
Dalla linea laterale davanti qua.

E il cuore batte alla rinfusa che serietà
Nella fretta di portare pantaloni lunghi e personalità
Mentre è il fascino di qualche ripetente
Che ci scombussola le idee
E il futuro sembra lì ma non arriva mai.

E ognuno lascia un segno nelle persone più sensibili
E il fiume cambia il legno mentre lo trasporta via.
Oh! quanti giorni e quante conclusioni e recriminazioni
All’insaputa di chi dimentica che un niente
In un’anima incosciente provoca i guai.

E arrivano i discorsi però le conclusioni quasi più
E ci iscrivono ai concorsi e di tanto in tanto ci tiriamo su.
E le tensioni le scaraventiamo su canzoni
Che fingiamo di cantare confusi in un playback.

E ognuno lascia un segno nelle persone più sensibili
E il fiume cambia il legno mentre lo trasporta via.
Oh! quanti giorni e quante conclusioni e recriminazioni
All’insaputa di chi dimentica che c’è un niente
Che modifica il presente
Ci confonde in un istante ed è playback
.

Confusi in un playback, Enrico Ruggeri


Shangri-la. Un weblog per tutti e per nessuno.

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