ANIME SALVE


Alla finestra

Volti, mari e bellezze senza tempo.

Argomenti

BOOKMARK
GLORY DAYS
I NUOVI RACCONTI DEL MARESCIALLO
I WILL SURVIVE
IL CIRCOLO DEI VASTASI
IL PUNTO
INDICE PUNTATO
L'ARCO E LA FRECCIA
MIGLIOR COMMENTO
SENZA PAROLE
STRETTAMENTE PERSONALE
TRENDY

Come eravamo

Marzo 2009
Febbraio 2009
Gennaio 2009
Dicembre 2008
Novembre 2008
Ottobre 2008
Settembre 2008
Agosto 2008
Luglio 2008
Giugno 2008
Maggio 2008
Aprile 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Luglio 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007
Novembre 2006
Ottobre 2006
Agosto 2006
Luglio 2006
Giugno 2006
Maggio 2006
Aprile 2006
Marzo 2006
Febbraio 2006
Gennaio 2006
Dicembre 2005
Novembre 2005
Ottobre 2005
Settembre 2005
Agosto 2005
Luglio 2005
Giugno 2005
Maggio 2005
Aprile 2005
Marzo 2005
Febbraio 2005
Gennaio 2005
Dicembre 2004
Novembre 2004
Ottobre 2004
Settembre 2004
Agosto 2004
Luglio 2004
Giugno 2004
Maggio 2004
Aprile 2004
Marzo 2004
Febbraio 2004
Gennaio 2004
Dicembre 2003
Novembre 2003
Ottobre 2003
Settembre 2003
Agosto 2003
Luglio 2003
Giugno 2003
Maggio 2003
Aprile 2003
Marzo 2003
Febbraio 2003
Gennaio 2003


Links...

+ Errore404

+ 2x0

+ Artifiziale

+ Malvino

+ Forma mentis

+ Azioneparallela


Velociter

+ RSS 2.0


poWWWered by



« C'è qualcosa nell'aria |  HOME  | A occhi aperti »

15.04.04

I WILL SURVIVE

Il deserto dei Tartari

Poi dicono, i vecchi, che la guerra bisogna provarla per capire. Hanno ragione, lo so, ma sapessero loro. Sapessero. Qui entriamo ogni giorno in mimetica ed elmetto, attenti a scansare i colpi dei cecchini alle finestre. A cadenza fissa, entra uno che intima: dieci di voi, al muro!, esecuzione sommaria.
A volte, si consuma pure il rito della convocazione: "occorreva scegliere uno da immolare per la causa e abbiamo pensato a te, che ne dici?".
Dovessero mai darvi questa lieta novella, il consiglio è: calma e sangue freddo. Non muovete un solo muscolo della faccia. In questi casi, la risposta giusta è: "ne sono onorato". A meno che non accettiate di essere seduta stante indottrinati sui pregi di una morte eroica. Lasciate perdere. Almeno vi risparmiate l'irritazione.
Uno stillicidio, insomma, senza contare il balletto delle voci di corridoio.

"Ci fanno saltare tutti entro dicembre".
"Ma che dici, entro giugno: l'ho saputo da fonti attendibilissime".
"Finiremo tutti carbonizzati qui dentro o forse ci finiranno prima con esalazioni di gas. Vogliono uscirne puliti".
"Non fate gli idioti: ci vendono ai primi beduini che passano".
"Ma chi vuoi che ci compri? Costiamo troppo. Nessuna tribù ha cammelli a sufficienza per noi. E poi siamo troppe bocche da sfamare".
"È sicuro, gente: entro la primavera verremo tutti deportati. Stanno già preparando i convogli: ecco le prove fotografiche".


In tempo di guerra, ci sono sempre i beninformati, quelli che stanno tutto il giorno con l'orecchio attaccato a Radio Londra. E poi non possono mancare i collaborazionisti, i doppiogiochisti e quelli che sperano di cavarci qualcosa di utile per se stessi. Sono loro gli untori del panico, che tutti i minuti ne sanno una nuova, direttamente dai "piani alti".
Da anni indossiamo queste divise, gli anfibi, i giubbotti antiproiettile. In lontananza, l'aria sibila e l'orizzonte tuona, mentre ci guardiamo, perplessi: un temporale? Un terremoto? Cos'altro? Nulla di nulla.
La guerra è un rombo remoto, la morte non arriva e questa sopravvivenza in perenne attesa ci ha stancati. Siamo pronti da tempo e sappiamo già. Ci intimassero, domani, riunitevi tutti nel cortile ed esprimete l'ultimo desiderio: va bene, risponderemmo, veniamo dopo il caffè.


Shangri-la. Un weblog per tutti e per nessuno.

shangrila-blog@tiscali.it