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15.04.04
SENZA PAROLE
C'è qualcosa nell'aria
Animali meditabondi, stamattina. Mentre esco con la macchina, mi accorgo di una macchia rossiccia nell'erba. È il gatto dei vicini, saporitamente assopito vicino al cancello. Innesto la retromarcia e vado dritta verso l'uscita, sfiorandolo di poco: niente, neanche una piega. Strano, penso, normalmente fugge anche di fronte alla sua ombra. Arrivo al solito parcheggio, scendo, percorro a piedi tutto l'isolato e mi avvicino all'entrata dell'ufficio. Un topo sul marciapiede. Lo guardo due volte, incredula. Non sto sognando: è proprio un topo e se ne sta immobile, rannicchiato e ingobbito ad annusare un pezzetto di pane o di formaggio, non capisco bene. Passo vicinissima a lui, mi aspetto che almeno alzi il muso, si ritragga, insomma, che faccia qualcosa. Niente, neanche una piega. Mi volto ed è ancora lì, marmorizzato nella stessa posizione. Solo le narici si muovono. Oggi va così: gli animali pensano, profondamente concentrati. C'è qualcosa nell'aria, sì, e mi piacerebbe sapere cosa.
Update: mi telefona un collega, alle 19.30, e mi dice che il "mio" topo è ancora lì, fermo sotto la pioggia, a fissare un punto indistinto davanti a sé. Gli ha fatto pure una foto con il telefonino. Veramente inquietante.
Shangri-La, 11:12
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