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09.04.04
INDICE PUNTATO
Aria viziata
E' come entrare al Circulìn, in un giorno feriale. L'aria è ferma e cianotica, le voci arrochite, il volume al massimo. Sui tavoli, i giocatori gettano con rabbia le carte, mentre un po' di cenere tremolante cade dalle labbra serrate e tra le volute di fumo rimbalzano le grida.
Arabofobo! Filopalestinese! Fallaci! Bush! Gnocca! Genio! Filosofo! Scrittore! Umorista!
Mi guardo intorno, incrocio gli occhi spenti della ragazza al banco e mi colpisce l'aria di abbandono degli insaccati ancora avvolti nel cellophane, dietro il vetro, tra pochi panini avvizziti e bibite impolverate. Meglio andare, meglio uscire a respirare.
Shangri-La, 16:41
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