ANIME SALVE


Alla finestra

Volti, mari e bellezze senza tempo.

Argomenti

BOOKMARK
GLORY DAYS
I NUOVI RACCONTI DEL MARESCIALLO
I WILL SURVIVE
IL CIRCOLO DEI VASTASI
IL PUNTO
INDICE PUNTATO
L'ARCO E LA FRECCIA
MIGLIOR COMMENTO
SENZA PAROLE
STRETTAMENTE PERSONALE
TRENDY

Come eravamo

Marzo 2009
Febbraio 2009
Gennaio 2009
Dicembre 2008
Novembre 2008
Ottobre 2008
Settembre 2008
Agosto 2008
Luglio 2008
Giugno 2008
Maggio 2008
Aprile 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Luglio 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007
Novembre 2006
Ottobre 2006
Agosto 2006
Luglio 2006
Giugno 2006
Maggio 2006
Aprile 2006
Marzo 2006
Febbraio 2006
Gennaio 2006
Dicembre 2005
Novembre 2005
Ottobre 2005
Settembre 2005
Agosto 2005
Luglio 2005
Giugno 2005
Maggio 2005
Aprile 2005
Marzo 2005
Febbraio 2005
Gennaio 2005
Dicembre 2004
Novembre 2004
Ottobre 2004
Settembre 2004
Agosto 2004
Luglio 2004
Giugno 2004
Maggio 2004
Aprile 2004
Marzo 2004
Febbraio 2004
Gennaio 2004
Dicembre 2003
Novembre 2003
Ottobre 2003
Settembre 2003
Agosto 2003
Luglio 2003
Giugno 2003
Maggio 2003
Aprile 2003
Marzo 2003
Febbraio 2003
Gennaio 2003


Links...

+ Errore404

+ 2x0

+ Artifiziale

+ Malvino

+ Forma mentis

+ Azioneparallela


Velociter

+ RSS 2.0


poWWWered by



« Italiane e crucchi: attrazione fatale |  HOME  | Grandi scrittori per piccoli lettori »

31.03.04

GLORY DAYS

Come un film

Dicono che quando si muore la vita scorra davanti velocissima, come un film. Mica ci credo tanto. Dovesse mai essere, tuttavia, so già che avrò negli occhi suggestioni, frammenti di sogni, fantasticherie, qualche raro volto e pochi ricordi.
C'è una piattaforma di cemento protesa sul mare, per esempio, alla quale torno sempre, come all'incrocio tra i due viali dove il maestoso ippocastano di sempre svetta nel cielo azzurrissimo dei primi caldi primaverili.
E ci sono io bambina, con gli occhi incollati al finestrino mentre in macchina si attraversa Milano di sera. Io che mi chiedo cosa accada dietro quelle finestre illuminate, spalancate come occhi sbarrati sulla notte, quanta vita, quali abitudini e discorsi, risate o litigi facciano girare il mondo di nascosto e perché mai non accostino le tende.
Io che fantastico su quanto siano glamour ed eleganti le donne negli uffici del centro, e se sarò mai così anch'io, mentre mi par quasi di vederle scivolare con grazia tra una stanza e l'altra, riflesse nelle vetrate a specchio, sinuose, asettiche e irraggiungibilmente perfette come tutto quel che le circonda, sorridenti, anche, come i bambini e l'uomo che occhieggiano dai portafotografie sulle loro linde scrivanie.
La scia bianca degli aerei che ho visto sfrecciare ricorderò e quelli su cui sono stata, nel momento magico in cui spiccano il volo da terra e guardano il puzzle dall'alto, e il triciclo, le scarpe correttive, io e mio padre sul mare forza otto, la cartella delle elementari, le ginocchia sempre sbucciate, l'amore che non ho mai detto e tu che mi scuoti le viscere e giochi, saltelli, dormi e ti stiracchi a un passo dal cuore.


Shangri-la. Un weblog per tutti e per nessuno.

shangrila-blog@tiscali.it