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Volti, mari e bellezze senza tempo. Argomenti
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14.11.03 Povera patria
Ho scritto e riscritto l'inizio di questo post decine di volte. Mi è successo un po' come ieri sera, che dovevo andare a una cena e, non so perché, mi sono infilata in una stradina di campagna senza uscita, che sfociava su una pista ciclabile. Cartelli di divieto a ogni piè sospinto e nessuno spazio per girare la macchina e tornare indietro. Mi avessero fermata, mi avrebbero ritirato la patente. I carabinieri, sì. Eh, l'ironia della sorte. Shangri-La, 19:02 Commenti: Povera patria Identificarsi in uno "sciocco esegeta dell'anche" comporterebbe tale sforzo ermeneutico da parte mia a penetrazione di acume così sottile che manco se vede, che - se permetti - me lo evito (sono contraria per religione agli smiley). Detto ciò, e prima di togliere il disturbo dal tuo blog e alle tue gonadi, ripropongo un personalissimo momento di pietas condiviso in altra "comunità virtuale" http://www.google.com/groups?&selm=bfgvrm%24qdd%241%40lacerta.tiscalinet.itFanfarine in piccolo, lui non meritava una Roma invasa dai pellegrini in l'occasione della sua morte. di Paola | 29.10.06 23:15 Paola, silenzio no. Rispetto sì. Retorica e disinformazione viaggiano a doppio senso di circolazione, mi pare. Ma poi, cara Paola, che due coglioni, 'sta faccenda della retorica, santa madonna! Permetti? Scrivi bene, sei intelligente, ma adesso lasciami dire una cosa: so dire anch'io quel che penso senza farla fuori dal vaso. E di me stessa rispondo. Degli insulti a me, prendo atto. Di quelli che vengono qui a scrivere cose che fanno prudere le mani agli altri me ne frego. Si beccano dei leninisti-trotzkisti? Amen. Io la mia razione di cachinni me la sono portata a casa. Che si portino a casa la loro. Portati a casa la tua, se t'identifichi. (E scusa il nervosismo). di Shangri-La | 29.10.06 23:15 Complimenti agli "sciocchi esegeti", ai "più parliamo meno ci capiscono", a quei begli aggettivi composti tipo leninisti-trotzkisti, che oltre alla penosa carenza di argomenti nascondono altrettale ignoranza in materia.Shangri-La, una cosa vorrei capire da te. Tu chiedi "silenzio"? Bene, giusto e sacrosanto, ma quel silenzio lo stanno solo riempiendo di badilate di retorica a basso costo e disinformazione pura. Lo stanno manipolando mediaticamente. E questo è pericoloso, anche e soprattutto per quelle vite per cui tu chiedi rispetto. Forse il casino degli "sciocchi esegeti" a questo serve. di Paola | 29.10.06 23:15 Ecco, ho capito...sei uno di quei 4 che vendevano giornalini leninisti-troztkisti davanti alla università. Bisogna scegliere da che parte stare quando si diventa adulti. Certo mai dalla parte del terrorismo. di pescevivo | 29.10.06 23:15 Pescevivo, non sono responsabile dei disastri prodotti dalle _tue_ letture. Io so solo che da quando Bush ha dichiarato la fine della guerra, la guerra è cominciata davvero. Oggi sono gli stessi analisti di stato americani a ipotizzare che la guerra abbia prodotto una "saldatura tra i terrorismi", saldatura che prima non c'era, anche se ce l'avevano presentata come dato di fatto incontestabile. Già questo basterebbe a far capire che la guerra è stata un errore. In questi giorni tutti gli italici commentatori hanno detto che gli italiani, "al contrario degli americani", sono ben visti dalla popolazione, sono riusciti a costruire un rapporto. Anche fosse, mi potete spiegare perché l'Italia si è imbarcata in un'impresa superiore alle sue forze sulla scia di una potenza che _non_ è ben vista e _non_ è riuscita a costruire un rapporto? Gli USA non ne hanno azzeccata una che fosse una, stanno perdendo centinaia di soldati, e ora è toccato anche all'Italia, e temo purtroppo che non ci caveremo fuori i piedi con meno di un centinaio di morti, a meno che non si cominci a ragionare sul che fare senza fanfare fuori luogo, senza lacrime rettiliane, senza il chiacchiericcio su "angeli" ed "eroi", senza discorsi di vendetta che lasciano il tempo che trovano: il manico dell'ombrello non l'abbiamo in mano noi. Vi sembra insensato questo discorso? Probabilmente sì. Sospetto che abbiamo diversi concetti di "senso" e di "senno". di franco_melloni | 29.10.06 23:15 Uso del sentimentalismo nella propaganda guerrafondaia per lastricare la via a nuovi massacri? Da tempo non leggevo una simile retorica, intendo in italiano, perchè ne ho lette di espressioni così sulla Komsomol'skaja Pravda prima dell'89. di Pescevivo | 29.10.06 23:15 Propaganda guerrafondaia? Eh, vabbeh, furbetto, a che gioco stiamo giocando? di Shangri-La | 29.10.06 23:15 No, caro Melloni, esiste una violenza nel linguaggio che non diminuisce affatto solo autoproclamandosi contro ogni forma di violenza. Occorrerebbe il senso della misura, e non un cieco balbettio, che assomiglia tanto a quello spirito di crociata che si vorrebbe sconfiggere. Occorrerebbe mantenere la capacità di distinguere, piuttosto che un facile abbandono ad esemplificazioni ed arditi parallelismi storici. Occorrerebbe, in buona sostanza, ricordarsi che si è uomini e donne, prima di ergersi a giudice di altri uomini e donne. Ed anche io, proprio adesso, commetto un errore, che devo avere il coraggio di ammettere. Perché occorrerebbe ricordarsi che vi è un tempo di lasciare la parola al più significativo dei silenzi. Di questa mancanza a te, a tutti chiedo scusa. di Libero Pensiero | 29.10.06 23:15 No, basta così, Shangri-la, ho già speso troppe energie per una nullità come te. di Zio | 29.10.06 23:15 Fortuna che qualcuno ha scritto il post che io non sapevo scrivere. E - zio - vedi un po' di andartene ... macchè non meriti neanche un vaffanculo. Ti basti essere te stesso. di AeR | 29.10.06 23:15 Not my uncle di Effe | 29.10.06 23:15 Shangri-la, ho letto cose molto simili alle tue nelle terze pagine del Corsera durante la prima guerra mondiale. Ho fatto la tesi sull'uso del sentimentalismo nella propaganda guerrafondaia. Tu magari non te ne accorgi, ma con queste sciocchezze (questo cercare il pelo nell'uovo, pesare le paroline, anziché cercare di capire il merito dei ragionamenti) contribuisci, nel tuo piccolo, a lastricare la via di nuovi massacri. Qualunque parola che oggi non venga spesa per denunciare questa guerra (e questi pericolosissimi rigurgiti nazionalisti: che senso ha cantare l'Inno di Mameli quando oggi gli austriaci siamo noi?) è complice oggettiva dell'escalation. di franco_melloni | 29.10.06 23:15 L'unica cosa che non approvo del post sono i neretti. Lancio affetto e stima. di AdRiX | 29.10.06 23:15 Solo per dire che mi tiro fuori dal circolo degli "incompresi". Non me ne volere Squonk, ma la frase "più parliamo, meno ci capiscono"... no, non è esattamente tra le mie preferite. Anche dovesse sorreggere un ragionamento condivisibile. Con simpatia. ;-) M. di Libero Pensiero | 29.10.06 23:15 Sai Lo: più parliamo, meno ci capiscono. Questi vedono simboli, mica persone. Per uno come lo zio, provo prima rabbia, che svapora. E poi compassione, che resta. di Squonk | 29.10.06 23:15 Vi sono forme di parentela che, nello pseudonimo, dovrebbero (o vorrebbero) essere rivelatrici di uno stato d'animo. Ma, in alcuni casi, evidentemente, è proprio l'anima a mancare... di Libero Pensiero | 29.10.06 23:15 Hai un'idea e l'hai espressa, nei tempi e nei modi giusti, e con estrema coerenza. Questo ti fa onore, perché personalmente non riuscirei a scrivere un post così organico e 'forte', in tutti i sensi. Solo non posso essere d'accordo con tutte le citazioni che adoperi, seppur ironicamente, e le le generalizzazioni che ne conseguono. Neanche io sono certo di niente. Tranne di una cosa: che NON ce li ho mandati io. Però per loro ho pianto, ho versato lacrime vere. Ho maledetto. I loro nomi saranno sempre ricordati con il massimo rispetto e la massima ammirazione, e spero che l'Italia sappia essere realmente vicina alle loro famiglie. Ma mi dispiace, non ce li ho mandati io. Non che questo mi faccia stare meglio. Anzi, sto veramente da schifo. Ciao. di Stark | 29.10.06 23:15 g di liza | 29.10.06 23:15 Impegnata, con la a. Ma non mi sono impegnata, tant'è vero che la forma ne ha sofferto. (Zio, vivi in un mondo piccolo piccolo, dove pensi che basti dare del patriottardo fascista e sciocco a qualcuno, perché questo ti faccia il favore di offendersi. Uh, mi fanno più prurito le zanzare d'estate. Riprova, riprova). :-) di Shangri-La | 29.10.06 23:15 Brava. I miei limiti argomentativi non sono riusciti ad estrapolare tutte le idee ed i sentimenti che avevo in testa ammassati in questi giorni.Questo è ciò che anche io penso.Ed io nè mi aghiaccio nè tantomeno mi vergogno. di lizaveta | 29.10.06 23:15 ma chi é 'sto zio che scrive 'ste minchiate? ma un pò di pudore no? eccheccazz! di bradipa | 29.10.06 23:15 La gente non ha proprio pudore. Mah. di Gaia | 29.10.06 23:15 Un'ammucchiata di sciocchezze militariste e patriottarde, e di luoghi comuni che potevano andare bene nel Ventennio. E ti sei pure impegnato-a a scriverla, si vede. Vergognati. di Zio | 29.10.06 23:15 E' un ossimoro ispirato da un'irritante intervista doppie delle Iene alla Faranda e a Cossiga. Una gag di dubbio gusto, dove alla fine, in questo ping pong di risposte, non capivi più chi, dei due, fosse stato il brigatista e chi il democristiano. Ti veniva anzi il dubbio atroce che i ruoli fossero interscambiabili. di Shangri-La | 29.10.06 23:15 io per fortuna non mi sono finora imbattuta su questo tipo di opinioni, ma non sei la prima che ne parla. é agghiacciante che qualcuno la pensi o scriva cose così. sono più fascisti dei fascisti veri di bradipa | 29.10.06 23:15 Hai detto tutto nel modo, nei toni e nelle argomentazioni che avrei voluto avere io. Ma invece non m'è riuscito. Perchè avevo paura di dire troppo o troppo poco o non so. Comunque, sì, grazie. Esattamente questo. Che se lo leggano bene, tutti gli sciocchi esegeti dell'anche. di Gaia | 29.10.06 23:15 |
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