![]() |
![]() |
|||
Volti, mari e bellezze senza tempo. Argomenti
BOOKMARK Come eravamo
Luglio 2007 And the winner is... MIGLIOR FILM MIGLIOR REGISTA MIGLIOR ATTORE MIGLIOR ATTRICE MIGLIOR ATTORE + La vita istruzioni per l'uso MIGLIOR ATTRICE MIGLIOR FOTOGRAFIA MIGLIOR MONTAGGIO MIGLIOR GAYBLOG MIGLIOR DISEGNO MIGLIOR DOCUMENTARIO MIGLIOR SPLINDER PREMIO ALLA CARRIERA Velociter
|
29.08.03 Fenomenologia del capello Su Pagine di Iaia ho scoperto di poter vantare anch'io una testa indipendente. Ma io, come lei, la vorrei ridotta in schiavitù. inviato da Shangri-La, 15:25 | permalink | commenti (9)
Lo sposino "Dunque ti sei sposato". inviato da Shangri-La, 14:45 | permalink | commenti (2)
Anche i ricchi piangono. Figuriamoci noi Io e il principe Giovanelli abbiamo gli stessi problemi. Su scala differente, d'accordo, ma proprio gli stessi. Il nobile Carlo ha dovuto abbandonare l'hotel San Marco dove era solito soggiornare, a Porto Rotondo, perché il costo di una camera è duplicato. Persino mammaliturchi, racconta Anna La Rosa su L'espresso, "hanno capito che possono esagerare". E bravi. Un bel passo verso l'Unione Europea. Quest'anno ormai è andata così, tra rapine legalizzate e incazzature, ma l'anno prossimo non so se e dove andrò in vacanza. Ad altezza piloro, ho ancora un sonoro vaffanculo da destinare al proprietario dell'hotel Isola Bella di Mazzarò, sotto Taormina. Lo metto qui, dentro una bottiglia e lo butto in mare, sperando arrivi a destinazione. Dunque, caro signore, quando Lei m'ha chiesto - sorpreso per la mia anticipata partenza - se avevo fatto buon soggiorno e quando, la mattina seguente, mentre caricavo il bagagliaio della macchina, Lei ha nuovamente cercato di farsi dire se ero stata bene e a mio agio, Le avrei volentieri mollato uno schiaffo. inviato da Shangri-La, 14:37 | permalink 28.08.03 Il Kinderheim di Rozzangeles Sulla faccenda di Rozzangeles s'è fatto un gran chiasso. Il Corriere s'è buttato a capofitto nella storia e, nel giro di qualche giorno, ha scoperto l'acqua calda più d'una volta: i casermoni di periferia sono uno scandalo (architettonico e sociale), la cocaina è molto diffusa e a fronte di un alto tasso di criminalità la presenza delle forze dell'ordine è scarsa. Il coraggio di dare la notizia, insomma. Ho dato svogliatamente una scorsa a questa messe di articoli (molti del bravo Imarisio), perché per noi che viviamo e lavoriamo nei pressi dell'hinterland tutta 'sta roba è aria fritta. Tuttavia ieri ho letto con piacere la bella lettera di una ragazza di Rozzano pubblicata sul Corriere Milano. Da sola, valeva venti articoli. L'ho letta e ho fatto un balzo: gli ovetti Kinder! Ma allora è vero, ho pensato. Dunque, qualche mese fa si parlava, in ufficio, di giochi d'infanzia et similia. Il collega rozzangelino mi dice, a un certo punto: "Li facevi anche tu, no?, gli ovetti Kinder?". "No, non mi sono mai piaciuti", gli rispondo. "Non da mangiare. Intendevo dire: li facevi anche tu?", ribadisce. Ho dovuto deluderlo. No, non lavoravo a cottimo e in nero mettendo le sorpresine dentro gli ovetti e nessuno di noi, del resto, lo faceva, a quell'età. Da piccoli è così, si pensa che tutti i bambini del mondo facciano la stessa cosa, passino cioè i pomeriggi a preparare gli ovetti della Kinder. La lettera sul Corriere m'ha illuminata: insomma, a Rozzano funzionava così. Nei cortili degli alveari era diffusa questa sorta di lavoro minorile. Rozzano come la Romania? Il paragone è azzardato, d'accordo, eppure anche per molte giovani rumene mille ovetti al giorno erano il prezzo della sopravvivenza. In America, la Food and Drug Administration ha messo al bando gli esiziali ovetti, per la pericolosità della celebre capsula gialla e dei pupazzetti in omaggio (in Irlanda del Nord e in Inghilterra ci sono stati casi di bimbi morti soffocati per aver ingerito le sorpresine), col risultato che mamme "contrabbandiere", papà e fanatici del collezionismo fanno incetta di ovetti al mercato nero di Internet. Li strapagano pure: da quando le brutte sorpresine sono state messe all'indice, il loro prezzo è quadruplicato. Ah, il gusto del proibito. inviato da Shangri-La, 11:17 | permalink | commenti (11) 27.08.03 Forza Marte Ci son cose che non capisco, giuro. Il buon Genna lo definisce "potente e graffiante", lo nomina fondatore di "una nuova chiesa, laica e spiritualista al tempo stesso", si esalta alla di lui "allegoria, fantastica e stravolgente". E io non capisco. Il nostro Valerio Evangelisti scrive, pubblica e ha pure un fan club, ma io non capisco. Perché poi vado a leggere e pesco ingenuità stilistiche da ragazzino - "Non volevano farci sapere quale potenza avevano accumulato nelle loro grinfie", "Burke trasse dal taschino un fazzoletto e se lo passò sul faccione nero" -, scene da sit-com italiota - "Poi il rappresentante della Francia si alzò in piedi, afferrò il rapporto che aveva in mano e lo sbatté sul banco. «È pazzesco. Semplicemente pazzesco. Quell'uomo ci prende per idioti. Ma io ne ho abbastanza di questa farsa. Me ne vado»." -, espedienti risibili e approssimativi - "(...) punta sulla cosiddetta Sfinge di Marte. È un viso femminile. Senz'altro un omaggio a una qualche regina tirannica". Il pregiato raccontino s'intitola Marte distruggerà la Terra. Sai che ti dico? Speriamo. inviato da Shangri-La, 15:10 | permalink | commenti (2)
Duna d'occasione Nella bacheca della stanza caffè: inviato da Shangri-La, 13:40 | permalink | commenti (1)
Bugiardo e incosciente Come un bambino, gioca a far bolle di sapone. Tante, gonfie, iridescenti e boom. Castronerie ne racconta parecchie e tutti noi - ma davvero?, uhhhhh, caspita, però! - ad ascoltare, a reggere il gioco, a berle tutte d'un sorso. Dalla sua, fantasia illimitata, prontezza di riflessi e memoria prodigiosa. Dalla nostra, uno spasso. Non che gli interessi ricordare la versione 1.0 di ogni fesseria che dice, no. Si contraddice allegramente, anzi, moltiplica il 5% montaliano con una risata zarathustriana, vive (e fa vivere agli ignari personaggi delle sue storie) almeno un centinaio di vite tutte insieme. A voler esser giusti, quando sarà l'ora sua, gli spetteranno almeno dieci funerali. Alla stessa persona avrà attribuito almeno 3-4 professioni diverse. Ne facevamo il conto, poco fa. "Sai", mi dice A*, "mi ricorda un personaggio di un libro che ho letto". "Ah, sì?", le chiedo. "Sì, poi si scopriva che le donne delle quali raccontava meraviglie erano le sue vittime". "Ah, ah!, ma è fantastico!". "Sì, le uccideva e poi le faceva diventare protagoniste delle sue bugie". inviato da Shangri-La, 11:48 | permalink | commenti (3) 26.08.03 Profilo centro A me la parola staff fa pensare a nerboruti buttafuori, a bagnini, a guardie del corpo, a organizzatori del Festival dell'Unità, ad animatori di Hotelplan. Cose così, insomma. Alle piccole società più o meno new economy piace assai, il termine, per indicare il personale. Pardon, lo staff. Ormai è uno standard dei siti aziendali: funambolica intro in flash, fuochi d'artificio, spernacchiate varie, chi siamo, chi non siamo, cosa facciamo (se lo sapessimo!) e soprattutto, siori e siori, il nostro staff! E vai di carrellata democratica, dall'amministratore delegato alla segretaria. Profilo sinistro, profilo destro e profilo centro, sorriso convinto, ottimismo e una scritta in fronte: siamo proprio una bella squadra, vero? Questi poi sono i migliori. Sorridono anche. inviato da Shangri-La, 14:54 | permalink | commenti (13) 25.08.03 Magia (bianca o nera?) Continua l'inutile (e sospetta) mia crociata contro le mistificazioni estetiche grazie a una segnalazione di M*, che mi indica un link curioso e istruttivo trovato sul buroggu, il blog di Ernesto: un bel roll over del mouse sulle generose forme della signorina in bikini et voilà, l'abisso è dietro l'angolo. inviato da Shangri-La, 14:40 | permalink | commenti (4) 22.08.03 Il club della bocciofila Tante, di ogni età. Dalla cinquantenne con marito e figlio, alla ragazzetta sì e no ventenne. Tutte con quelle cose lì, nuove di pacca, turgide, tonde e lievemente ondeggianti, al passo, da destra a sinistra, da sinistra a destra. Sulla spiaggia dell'Isola Bella di Taormina, il gioco di quest'estate era l'avvistamento della tetta rifatta. Una cosa impressionante. Avevo letto sul giornale, mesi fa, percentuali inimmaginabili di donne che ricorrono alla chirurgia estetica. Tutte palle, pensavo. Un corno. Le palle ci sono, eccome, strozzate dentro bikini volutamente troppo piccoli, fiere, attonite, immarcescibili e, chissà, fors'anche biodegradabili. E immaginavo la richiesta a papà o al marito: ti prego, ti prego, mi regali le tette nuove?, e il risveglio dopo l'operazione, con le cose che galleggiano ad altezza mento, e la prima sfilata in costume, il commento del fidanzato, la nuova trionfante stagione d'acchiappanza e, via via, il declino naturale del corpo, gli anni che passano e loro sempre lì, tese come otri, stolide e inaffondabili, come il primo giorno, indifferenti ai tuoi settant'anni, ancora buone tre giorni dopo che sei morta. Sul fondoschiena, un bel tatuaggio da parte a parte, souvenir di gioventù. inviato da Shangri-La, 17:09 | permalink | commenti (9) 08.08.03 Volevo sposare Pietro Mennea Edwin Moses, dici? Ma io faccio un salto sulla sedia! Se qualcuno m'avesse chiesto, a dieci anni, cosa vuoi fare da grande, avrei risposto senza esitazione: la campionessa olimpica (modesta, eh). Questo prima di scoprire che il mondo era un po' più grande del mio cortile, dove mi era facile spadroneggiare ai danni del povero Mauro. Il quale, dopo averne pianto la prima volta, poco a poco si abituò all'idea di prendere la polvere da una femmina. Col tempo, ahilui, cominciò a struggersi anche per altri motivi, ma "la Saetta" - altrimenti detta Mafalda, il che spiega molte cose - correva via veloce e non c'era modo di fermarla. inviato da Shangri-La, 11:35 | permalink | commenti (8) 07.08.03 Gattoparda Ricorderò questa estate negli anni a venire, le sere passate sui libri, le cose che diventano mie, quelle che butto alle spalle, i tacchi che non metto più, le ciabattine rasoterra, il gelsomino che s'arrampica e la stanchezza che cresce. Altro ancora mi aspetta e dicono che farà caldo e picchierà il sole sull'orizzonte che cerco, lungo le strade corse in macchina, che da sola è quasi più bello, libera e sicura come mai sono stata. Ricorderò tutto o forse no, perché sì, hai ragione: gattoparda davvero, cambio tutto per non cambiare niente. inviato da Shangri-La, 16:32 | permalink
C'è chi dice no Oggi, sulla copertina del Tv Sette, l'ennesima quasi-quarantenne d'assalto fotografata in una posa ridicola, mentre cerca di dimostrare che è ancora una bella figa. Non è per la Perego in sé: mi fanno pena tutte, loro che si prestano e voi che mandate giù tutto, come canne di lavandino. Da scriteriata che sono, mi sfugge un commento in ufficio. Apriti cielo. Questa sera mi porto a casa un: "lei ha 37 anni ed è così, tu, a 34, dovresti farti un bell'esame di coscienza", mentre ieri sono stata apostrofata con un "senti, vecchia". Replica secca, "Non mi devo fare nessun esame di coscienza, coglione", e discorso chiuso. inviato da Shangri-La, 12:45 | permalink | commenti (6) 06.08.03 Quella volta a San Vittore La muffa regna sovrana a San Vittore. I muri, ormai in cancrena, sono tutti scrostati, pittati come certe vecchie carampane in disarmo, col rossetto sbavato sulle labbra ormai raggrinzite. È un sepolcro imbiancato questo corridoio che porta direttamente al Panottico. Patetiche le decorazioni in gesso, angusti gli spazi, inaspettatamente bassi i soffitti. Siamo nella tarda primavera di uno-due anni fa, non ricordo. Sono qui, circondata da signore della Milano bene esageratamente eleganti, per assistere alla rappresentazione de Gli Uccelli di Aristofane. Strano posto, eh, per andare a teatro. Tutto merito di Teresa Pomodoro, che da anni (dal '95 a Opera e da 5-6 anni a San Vittore) gestisce laboratori teatrali nelle carceri. La incontro qualche giorno prima della rappresentazione e ne rimango affascinata. È una donna davvero straordinaria (vizio di famiglia, a quanto pare), colta, sensibile e assai energica. Entusiasta, racconta le fatiche e le gioie del lavoro che svolge coi detenuti. La difficoltà maggiore, dice, è quella di mantenere una certa continuità nel gruppo di lavoro. inviato da Shangri-La, 16:13 | permalink
Annunciaziò, annunciaziò Anche il dottor Gilgamesh farà il Natale in casa Clarence. Come dice giustamente l'interessato: "il Colonnello Spiritum ha aperto la strada, al solito, è sempre lui che imbocca per primo il Sentiero Giusto". inviato da Shangri-La, 15:05 | permalink
Tutta colpa del dentifricio e del Morelli Mr. Splinder non era malaccio. Aveva, certo, le sue défaillances: troppo lavoro, troppo stress, diceva. E io capivo. Va bene, caro, non ti preoccupare. Ma c'era quella cosa del dentifricio. Insomma, fa caldo, sono nervosa, non dormo, mi salta la mosca al naso per un nonnulla e lui che fa? Gliel'avrò detto mille volte di non spremere il tubetto a metà. Lui niente. Allora vuoi la guerra, ho pensato. E guerra sia. Tanto più che l'istigazione all'abbandono del tetto coniugale è venuta nientemeno che dall'ultimo numero di Riza. Voi capite, per me che son tanto psicosomatica, Raffaele Morelli è il Verbo. "In vacanza perdi la testa!", ho letto, e tuffati felice "nel caos per rinascere". Agli ordini! Nottetempo, ho fatto le valigie e me ne sono andata. In tribunale lo dirò: è tutta colpa del dentifricio e del Morelli. inviato da Shangri-La, 11:38 | permalink | commenti (6)
Sì, traslocare Gentili lettori, Shangri-La si trasferisce, armi e bagagli, a questo indirizzo: inviato da Shangri-La, 10:38 | permalink | commenti (2) 05.08.03 Fisiognomica condominiale Il maresciallo è fuori dalla grazia. "Imbecilli con facce da imbecilli!", dice, dilungandosi in considerazioni lombrosiane, come sempre, quando si imbufalisce. Papà, ti prego, gli dice la figlia, vai in giro a dire queste cose? "Deficienti, rimbambiti", rincara lui, mentre la figlia scuote la testa, rassegnata. Glielo dice da una vita che è completamente matto a pensare ad alta voce, ma lui niente. Ce l'ha coi condomini, che hanno approvato una spesa folle di quattrocentomila euro per i lavori di manutenzione del palazzo. "Quattrocento che?", sbraita il maresciallo, "cretini che non siete altro, si faceva prima a raderlo al suolo e a rifarlo da capo!". Lo facciamo perché cosí si valorizza l'immobile, gli rispondono, e si può speculare sul prezzo degli appartamenti. E bravi. Peccato che la maggior parte dei proprietari che contribuiscono alle spese abbia un'età tale che farebbe miglior investimento se si comprasse la bara. La faccenda, insomma, puzza. I soliti noti che presiedono tutte le assemblee hanno chiesto il preventivo a tre imprese, dicono. Le prime due si sono ritirate, sicché è rimasta solo la terza, prendere o lasciare. D'accordo, capita che il direttore dei lavori sia amico dell'amministratore, ma è un dettaglio, sicuramente frutto del caso, non si vorrà mica pensar male, diamine. Altra stranezza: l'assemblea ha deliberato diverse opere di ristrutturazione, ma non il rifacimento della facciata. Gli operai, quei veggenti, fin dall'inizio hanno foderato l'intero stabile con impalcature, come sapendo che in corso d'opera qualcuno avrebbe lanciato l'idea di ripiastrellare la facciata. Menomale va, che l'impalcatura da sola è costata 60mila euro. inviato da Shangri-La, 10:40 | permalink
Fisiognomica condominiale/1 Il maresciallo è fuori dalla grazia. "Imbecilli con facce da imbecilli!", dice, dilungandosi in considerazioni lombrosiane, come sempre, quando si imbufalisce. Papà, ti prego, gli dice la figlia, vai in giro a dire queste cose? "Deficienti, rimbambiti", rincara lui, mentre la figlia scuote la testa, rassegnata. Glielo dice da una vita che è completamente matto a pensare ad alta voce, ma lui niente. Ce l'ha coi condomini, che hanno approvato una spesa folle di quattrocentomila euro per i lavori di manutenzione del palazzo. "Quattrocento che?", sbraita il maresciallo, "cretini che non siete altro, si faceva prima a raderlo al suolo e a rifarlo da capo!". Lo facciamo perché così si valorizza l'immobile, gli rispondono, e si può speculare sul prezzo degli appartamenti. E bravi. Peccato che la maggior parte dei proprietari che contribuiscono alle spese abbia un'età tale che farebbe miglior investimento se si comprasse la bara. La faccenda, insomma, puzza. I soliti noti che presiedono tutte le assemblee hanno chiesto il preventivo a tre imprese, dicono. Le prime due si sono ritirate, sicché è rimasta solo la terza, prendere o lasciare. D'accordo, capita che il direttore dei lavori sia amico dell'amministratore, ma è un dettaglio, sicuramente frutto del caso, non si vorrà mica pensar male, diamine. Altra stranezza: l'assemblea ha deliberato diverse opere di ristrutturazione, ma non il rifacimento della facciata. Gli operai, quei veggenti, fin dall'inizio hanno foderato l'intero stabile con impalcature, come sapendo che in corso d'opera qualcuno avrebbe lanciato l'idea di ripiastrellare la facciata. Menomale va, che l'impalcatura da sola è costata 60mila euro. inviato da Shangri-La, 10:40 | permalink | commenti (2)
Fisiognomica condominiale/2 I lavori - altra alzata d'ingegno - sono iniziati a fine luglio. Il che significa polvere e calcinacci dappertutto, per i quali l'unico rimedio è serrare ermeticamente tapparelle e finestre, col caldo che fa. La moglie del maresciallo si sente in trappola, soffoca e a volte piange nervosamente pensando alle rate delle spese previste da qui a dicembre, ciascuna da mille e cinquecento fino a tremila euro al mese. Per di più, l'altro giorno 'sta povera donna esce sul balcone e si trova faccia a faccia con un muratore, intento a spaccare la soletta del terrazzino. "Se ne vada subito, chi le ha dato l'autorizzazione?", grida. L'operaio farfuglia qualcosa e si scopre in seguito che l'assemblea ha arbitrariamente deciso il rifacimento dei calpestii dei balconi. Già che c'eravamo, si sono giustificati i soliti noti. "Vi denuncio per violazione di domicilio", li minaccia il maresciallo, "questa è una parte esclusiva, non comune, e la vostra delibera è illegittima!". Faccia quel che vuole, dice al telefono la moglie dell'amministratore, che intanto si nega, fugge, si rende irreperibile, mentre il giorno dopo anche il calpestio dell'altro terrazzino viene danneggiato da un muratore convinto di dover spaccare tutte le piastrelle. "Delinquenti, ve ne approfittate perché questo è il cimitero degli elefanti! Quello è sclerotico, quell'altro ha un piede qui e uno là, quell'altro ancora è un povero pensionato ignorante e voi, sanguisughe, decidete spese che buona parte delle famiglie non possono affrontare!", urla il maresciallo, più nero che mai. La vicina di casa ascolta la sfuriata sul pianerottolo e annuisce. Non è un buon momento per lei. Ha perso il marito un mese fa e ancora lacrima sul morto, sui cinquemila euro svaniti in un botto per le spese del funerale e sul 60% della pensione di reversibilità che ora le spetta. inviato da Shangri-La, 10:39 | permalink
Fisiognomica condominiale/3 "Io non ce la faccio ad andare avanti", si sfoga la vedova. Pare che l'incauta se ne sia lamentata con la sua dirimpettaia, guadagnandoci, per tutta risposta, un sorrisetto di scherno e commenti umilianti sulle sue magre finanze. Al maresciallo non è andata meglio. "Pensavamo che lei ce li avesse, i soldi per pagare", gli hanno detto un paio di condomini. "Morti di fame esaltati", li ha liquidati lui, "beduini da due soldi!". La vedova ascolta e commenta, rivolgendosi alla moglie del maresciallo, "Signora, dove andremo a finire, qui sono diventati tutti ricchi?". "Ma quali ricchi e ricchi", interviene il maresciallo, "questi sono da ricoverare d'urgenza in una clinica psichiatrica". Maligno com'è, il maresciallo è uno che pensa sempre male. Pensa male e ci azzecca, il più delle volte. Ha dato un'occhiata alla sfera di cristallo e ha fatto una serie di fosche previsioni: il preventivo prevede 400mila euro di spesa? Il conto finale lieviterà di almeno cinquanta-centomila euro. La conclusione dei lavori è fissata per dicembre? A marzo del 2004 saranno ancora qua. Le rate non seguono l'avanzamento dei lavori? L'impresa incasserà i soldi e lascerà i lavori inconclusi. Intanto, altre magagne saltano fuori ad arte: la caldaia che improvvisamente non risulta a norma, gli ascensori da rifare e, già che ci siamo, anche le solette dei tetti da rinnovare. "Non ce la fate a pagare?", hanno suggerito i soliti noti, "nessun problema: abbiamo contattato un'agenzia che potrà farvi i prestiti di cui avete bisogno". Perfetto. Nell'agosto afoso e polveroso, avanzano anche le truppe cammellate degli strozzini. inviato da Shangri-La, 10:38 | permalink | commenti (2) 04.08.03 Smack! Da bambina ero, a mio dispetto, naturale bersaglio di pizzicotti e baci. Ogni volta, a sbaciucchiamento avvenuto, mi passavo la mano sulla guancia e mi pulivo. Mia madre trasecolava e poi, in separata sede, mi diceva di non farlo mai più, ché era molto maleducato da parte mia. Mi sbavano!, protestavo. Fa niente, ribadiva mamma. Non sono molto cambiata. Nutro tuttora una radicata antipatia per i saluti, le smancerie, i graziegrazie, i ciaociao, gli arrivederciapresto. A un certo punto, a Milano, è scoppiata la mania tutta partenopea per il baciobacio, imitazione fighetta e svenevole dell'abbraccio robusto che usa al Sud. E sia, baciobacio, anche via e-mail, anche se non vi conosco, non so chi siete e non vi bacerei mai. Ciao, baciobacio, vi amo tutti. Io, malmostosa come allora ma più sgamata, giro l'angolo e mi accarezzo la guancia. Così, senza parere. Un moscerino, sapete. inviato da Shangri-La, 11:27 | permalink | commenti (2)
Smack! Da bambina ero, a mio dispetto, naturale bersaglio di pizzicotti e baci. Ogni volta, a sbaciucchiamento avvenuto, mi passavo la mano sulla guancia e mi pulivo. Mia madre trasecolava e poi, in separata sede, mi diceva di non farlo mai più, ché era molto maleducato da parte mia. Mi sbavano!, protestavo. Fa niente, ribadiva mamma. Non sono molto cambiata. Nutro tuttora una radicata antipatia per i saluti, le smancerie, i graziegrazie, i ciaociao, gli arrivederciapresto. A un certo punto, a Milano, è scoppiata la mania tutta partenopea per il baciobacio, imitazione fighetta e svenevole dell'abbraccio robusto che usa al Sud. E sia, baciobacio, anche via e-mail, anche se non vi conosco, non so chi siete e non vi bacerei mai. Ciao, baciobacio, vi amo tutti. Io, malmostosa come allora ma più sgamata, giro l'angolo e mi accarezzo la guancia. Così, senza parere. Un moscerino, sapete. inviato da Shangri-La, 11:27 | permalink | commenti (8) 01.08.03 Il mondo da un oblò "Quello ha la tua età?", mi chiedono. "Sì, sì, eccome", assicuro. "Madonna, sembra molto più vecchio di te!", aggiungono. inviato da Shangri-La, 15:26 | permalink
Il mondo da un oblò "Quello ha la tua età?", mi chiedono. "Sì, sì, eccome", assicuro. "Madonna, sembra molto più vecchio di te!", aggiungono. inviato da Shangri-La, 15:26 | permalink | commenti (4) |
|||
|
||||