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15.07.03
Gente da salotto/1
"E il mio Maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire".
Mi tremava la mano, ricordo. Decidere di telefonargli non fu cosa semplice. Tuttavia dovevo sapere. Trovai subito il numero sulla guida e, dopo il primo squillo, riconobbi subito la sua voce e l'inflessione inconfondibile del suo "Buongiorno, chi parla?". Da quando avevo sedici anni coltivavo nei suoi confronti una vera e propria venerazione. Conoscerlo fu una conferma. Mi aprì la porta lui stesso, con un sorriso aperto e affabile, introducendomi in un salotto pieno di luce e accogliente come non immaginavo. Cercai subito con lo sguardo il pianoforte - un bel mezza coda, sul lato sinistro - che sapevo per certo esserci, conoscendo la sua passione per la musica e la sua attività, meno nota, di compositore. "Allora, allora, mi dica, che sono curioso". Gli avevo anticipato quel che avevo da raccontargli e chiacchierammo a lungo, piacevolmente, ricamando un bel po' sulle miserie umane di certi baroni di comune conoscenza. A un certo punto gli dissi: "Professor Severino, sono arrivati al punto di dirmi che lei è un cretino". Strabuzzò gli occhi e scoppiò a ridere. "Un cretino?". "Papale, papale, professore. Un cretino", gli risposi. "E chi, chi, come si chiama?". Glielo dissi e ne ridemmo ancora un bel po', finché conclusi: "Professore, qui le cose sono semplici. O è cretino lei o sono cretina io. Come la mettiamo?".
Shangri-La, 23:06
Commenti: Gente da salotto/1
decisamente cattive frequentazioni ;) b.georg
di | 15.07.03 23:56
Strano... Non ti ha chiesto di alzare la voce? ;-)
di | 16.07.03 01:13
Eravamo seduti vicino, LP. :-)
di | 16.07.03 09:25
hai pensato alla tersa via?tutti e due :))
di scafroglia | 17.07.03 10:38
Ah, sì, ovviamente l'ipotesi è al vaglio. Seriamente, dico. Ma ho una tale ammirazione per lui, da accettare con entusiasmo la condivisione dell'eventuale nostra idiozia. :-)
di scafroglia | 17.07.03 10:41
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