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Volti, mari e bellezze senza tempo. Argomenti
BOOKMARK Come eravamo
Ottobre 2008 Links... Velociter
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30.06.03 Quante volte, figliola? Leggo su AranciaTv un divertente sfottò di queste invereconde trasmissioni a base di nubende e accasande in cerca del buon partito. Le officiano due sorridenti sensali a sessantaquattro denti, la burrosa Clerici e la madonnina infilzata Parodi. L'altra sera, zappingando qua e là, mi incuriosisco all'ubiquità della signora Gori. Da una parte, giocava in casa, la suddetta, alle prese con un bel trotone lesso e le di lui pretendenti, dall'altra, era ospite di Fabio Volo, impegnata nella presentazione di sei, dico sei libri sul bon ton. Il perfido Volo leggeva alcuni passi del pregiato testo dedicato ai rapporti sociali facendomi sganasciare dalle risate. Lo dico anche a voi: o cafoni che non siete altro, comprate il libro della sciura Parodi, ché vi si trovano consigli acutissimi, del tipo "non lasciate il pattume sul pianerottolo, non disturbate i vicini, non accendete lo stereo alle tre di notte" e via blaterando. Né più né meno che la trascrizione del regolamento condominiale, insomma. Il buon Volo, che pure ha del mestiere, è riuscito a fare una puntata al fiele senza muovere un dito. Ha fatto tutto la donna Letizia del 2000, che ha raccontato del proprio matrimonio da favola col principe azzurro conclusosi, la prima notte di nozze, con una saporosa dormita, per via della comprensibile stanchezza. A quadretto ultimato, che fa la Parodi, cui ruga l'anima di passare per un'algida suorina? Improvvisa un finale trash e precisa candidamente: "il giorno dopo, però, tre volte". Diobonino, stia ferma, signorina, che la vernice da sciuretta è ancora fresca. inviato da Shangri-La, 22:49 | permalink | commenti (4)
Se vuoi, ti do una mano Il tipo umano di genere femminile che stravede per il Boss, dici. Ahimé, non ho altri termini di paragone se non me stessa, visto che gli sfegatati che conosco sono per lo più uomini. Dunque vediamo: inviato da Shangri-La, 18:59 | permalink | commenti (6)
I sogni son desideri Sembra facile e non lo è per niente. Cosa vuoi che sia, chiudere gli occhi e sognare. E provare a crederci, poi, discendendo nelle proprie profondità, grattando il fondo di ogni insuccesso e ostinatamente persistendo, cosa vuoi che sia. Ma i sogni, quelli veri, sono altra cosa rispetto a certi ticchi. Questi sì, funzionali a passatempi e giochi di società, il mondo li sostiene volentieri. Per gli altri, sei solo, spesso ostacolato. Qua e là, se sei fortunato, qualche prezioso mentore. A te ascoltarlo, avere fiducia, stringere i denti. A lui guardare oltre il presente, mantener viva la visione e incoraggiarti. Se c'è un cielo a cui chiedere, la mia preghiera è questa: dammi acutezza, dammi lungimiranza e persistenza, dammele per quelli che avranno bisogno di un mio sì, sei grande, abbi fede e non cedere. inviato da Shangri-La, 11:15 | permalink | commenti (6)
Follow That Dream Qui trascrivo per te e per L* e F* la canzone che non abbiamo riconosciuto, perché è fuori dalla discografia ufficiale. inviato da Shangri-La, 10:48 | permalink
Sul daimon Ne parlo spesso. Quando lo faccio, il riferimento principe è James Hillman, del quale riporto qui un passo illuminante: inviato da Shangri-La, 10:35 | permalink 29.06.03 Come on, rise up! Le lacrime si confondevano con la pioggia. Mentre cantava "it's raining but there ain't a cloud in the sky / must of been a tear from your eye", il cielo s'è aperto e ci ha battezzati tutti. S'è accorto che pioveva ed è sceso dal palco per andare a inzupparsi anche lui, cambiando la scaletta per attaccare "Who'll stop the rain", esattamente come fece dieci anni fa a Verona. È sempre peggio, insomma. Non mi abituerò mai, nonostante tutti questi concerti alle spalle. Ogni volta che entra in scena, mi commuovo fino alle lacrime e quasi non riesco a cantare, c'è tutto un mondo che mi esplode dentro, tutta la mia vita, la mia famiglia tra la Sicilia e l'America, tutte le backstreets che io e il mio Bobby Jean, vent'anni fa, percorrevamo raccontandoci i dolori che nascondevamo al mondo e non dimenticherò mai, mai che "now you hung with me when all the others turned away, turned up their nose" e ci sono tutti gli amici persi, i cuori impietriti, gli occhi spenti cui sto gridando "No retreat no surrender". Mentre guardo questa folla, penso - e non sono l'unica, ne sono certa - a quelli che non ci sono. È così, quando ami fortissimamente qualcosa, quando pensi d'aver trovato una fonte sorgiva, quando senti di toccare da vicino qualcosa di grande, di vero, di profondamente umano, vorresti che tutti, proprio tutti fossero lì con te a ballare sotto la pioggia, vorresti che nessuno al mondo si perdesse un'esperienza simile e sei felice di ricevere un messaggio - "Favoloso" - da parte di qualcuno che non conosceva Bruce e che è venuto a questo concerto attratto dalla curiosità di capire perché una compassata collega si entusiasmi tanto per questa musica. Adesso lo sa. inviato da Shangri-La, 11:47 | permalink | commenti (4)
Thougher than the rest Come posso spiegare: ecco, è come Omero. È epica allo stato puro, è il cammino esemplare di un uomo che cerca se stesso, che cade, si rialza, cerca dentro di sé qualcosa di autentico che la macina dell'esistenza non riesca a intaccare, lotta per rimanere vivo e allunga le mani nel buio, per riuscire a toccare i volti che di quelli che scompaiono. È un uomo che non cede al nichilismo, un uomo che trova la forza, un Prometeo che ruba il fuoco agli dèi e lo dona agli uomini. Ho pianto, ho riso, ho gridato Bruce-Bruce quando lui ci prendeva in giro "voi italiani siete pazzi, gridate sempre Bruce-Bruce" e ora sto già pensando al prossimo biglietto per la promised land da aggiungere alla collezione. Ah, peccato solo che abbia riservato solo a Firenze "Thougher than the rest". Più duro degli altri, sì. E grazie Adele, come diceva lo striscione. inviato da Shangri-La, 11:44 | permalink 28.06.03 Mah Sarò tonta, ma non sono riuscita a capire cos'è successo qui. Cosa si sono detti, quali parentesi hanno chiuso, quali aperte. Si sa solo che non ci diranno il nome del casalingo. Pazienza. inviato da Shangri-La, 14:37 | permalink | commenti (18) 27.06.03 La febbre del sabato sera Trepuntozero provoca. Chiede, l'impunito, cosa farò domani sera. Insomma, che razza di domanda è? Il mio eroe, l'uomo più bello del mondo, l'artista che mi ha salvato l'anima, l'incarnazione di tutto ciò in cui credo degna Milano della sua epifania e tu mi chiedi cosa farò io? Prova un po' a immaginare, ecco. Posso solo dirti questo: certissimamente, domenica sarò afona. :-) inviato da Shangri-La, 20:02 | permalink | commenti (4) 26.06.03 Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? √à sorprendente la blog(o)sfera, sì. Ogni tanto qualcuno si alza una mattina, apre la scatola del piccolo filosofo e si diverte a combinare un po' i pezzi, per vedere l'effetto che fa. Qualche mattina fa s'è parlato di polis, per esempio, segnatamente della triste rinuncia dei bloggers a prender parola nell'agorà con nome e cognome. Il perché, ci si chiede. √à una lunga storia, quella di noi Montecchi e Capuleti. La storia d'un amore impossibile, d'una passione contrastata, di un legame tragico. Ricorda, signora Benedetti? "Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo nome,oppure, se non vuoi, giura che sei mio e smetterò io d'essere una Capuleti". Quel che non possiamo vivere alla luce del sole, lo consumiamo qui al buio, sotto mentite spoglie, pena la morte di quel che ci resta dentro. Eppure è vana fatica e tanto varrebbe metter lì generalità, recapito e numero di telefono. Quel che si sperava di ingannare e prendere in contropiede, infatti, non ci perde di vista un attimo, attaccato al calcagno ci segue come un'ombra e non c'è scorciatoia, diversivo o travestimento che valga a evitare gli infiniti impicci del destino, i déjà vu e il continuo ripetersi dei medesimi accadimenti. Non so gli altri, ma la mia è una sconfitta (annunciata, perché già sapevo). Come dice e scrive colui che non vuol essere nominato, "niente sposta lo stare che tu sei e non sai". inviato da Shangri-La, 20:46 | permalink | commenti (4)
√áa se discute C'è baruffa nell'aria. A casa del mio vicino, il ginecologo (altresì noto, da queste parti, come figatt), è in corso uno di quei corpo a corpo madre-figlia che mi ricordano la mia adolescenza. inviato da Shangri-La, 14:07 | permalink | commenti (4)
Noi, i ragazzi dello zoo di Torino Quand'ero ragazzina, l'uomo nero era un tossico. Dovevi stare attenta, perché lui ti seguiva, t'insidiava, ti offriva caramelle drogate, ti seduceva, ti induceva a precipitare nel tunnel insieme con lui e se ti mettevi in testa di salvarlo - perché te ne saresti innamorata, questo è sicuro, da brava infermierina - lui avrebbe distrutto definitivamente la tua vita. Non saresti riuscita a redimerlo, è chiaro: per definizione, il tossico era un'anima persa. Talmente persa da seminare siringhe insanguinate nei parchetti dove giocavano i bambini o da usarle come arma impropria per le rituali rapine. Mi ricordo che ogni tot ci convocavano in assemblea d'istituto e ci istruivano sulla rava e la fava, cosa fa cosa non fa quella roba lì che fa tante bollicine, come si entra e come se ne esce, quella pesante quella leggera, la pillola rossa e la pillola blu. Due cocones così. Poi sono arrivati i gesùcristi delle comunità, i santoni del recupero, i rieducatori, quelli che facevano il lavoro sporco e legavano al letto gli indemoniati per il bene loro e di noi tutti, rischiando pure la galera. Menomale, ci siam detti, tirando un sospiro di sollievo. E adesso? Mi son distratta un attimo (colpa d'Alfredo) e non so più com'è finito il film. Se è finito, dico. Insomma, è ancora di moda? Non lo è più? Li hanno convinti? Adesso quando nevica si scia e basta? Forse l'epidemia ha quasi esaurito il suo ciclo, chissà. √à tempo di sdoganare. Facciamo un referendum, va': riapriamo le case chiuse, inauguriamo gli zoo chiusi. inviato da Shangri-La, 10:28 | permalink | commenti (4)
Ai confini della realtà "Cominciai a fare il guru. Predicavo". inviato da Shangri-La, 09:41 | permalink 25.06.03 Accà nisciun'è fess? Uomo, donna. Non uomo, non donna. Chissà. Mah. Boh. Molti dicono che è un dettaglio irrilevante. Non è vero, mentono a se stessi. Irrilevante un corno. Ma soprassediamo, veniamo al punto. Il punto è che ci siete rimasti maluccio, gli uni e le altre. E non pareva vero: la donna che ti fa ridere, l'amica che si complimenta generosamente, senza invidia, che dà di gomito, scanzonata e sfrontata, la femmina quindicipalle che non si prende sul serio e si inginocchia solo davanti a un pacchetto di Marlboro, quella che i piatti li doccia ogni tre giorni, fatica a mettere insieme il pranzo con la cena e sogna il grande salto da cameriera a manager dell'hotel ma come Jennifer Lopez se la fa sotto e non presenta domanda di promozione perché è timida, la mamma non crede in lei, le sudano la mani e bastano in tre a farle venire la tachicardia. E zitti tutti, sssttt, che se no la licenziano. inviato da Shangri-La, 14:28 | permalink | commenti (9)
Albatros Nell'orizzonte del fare, mai un attimo di quiete e noi qui, goffi e scarrucolati sempre, sotto il cielo della volontà. Non là, dove attraversano la notte da parte a parte lo Scorpione, il Sagittario, la Croce del Sud e tutte le stelle che qui non sai. inviato da Shangri-La, 14:12 | permalink | commenti (3)
Benvenuti a bordo di questo volo Tutto è fermo. Un colpo d'ala, uno solo, fende l'aria, mentre plana leggero sull'isola il pellicano. Così, puliti e nitidi, vorrei i miei gesti, il mio scrivere. inviato da Shangri-La, 02:22 | permalink | commenti (5)
Nice che dice boh? Ecco, io questa cosa l'avevo già sentita dire così: "Di tutto ciò che è scritto io amo solo ciò che uno scrive col suo sangue. Scrivi col sangue: e allora imparerai che il sangue è spirito" (Nietzsche, Così parlò Zarathustra). Intanto, quel titolo: Bloggers, siete peggio di Liala! Perché, lei vuole sputare su Liala, signor Scarpa? Ma sì, ma sì, ho capito. Lei ce l'ha con l'autobiografismo stracco, la scrittura anemica, i leziosi resoconti-chissenefrega che merlettano il nostro vaniloquio quotidiano eccetera eccetera. "Manca il rischio, l‚Äôoltranza, il tuffo nell‚Äôabisso, il volo verso l‚Äôalto, l‚Äôazzardo", lamenta l'Autore Autorizzato. E ne fa una questione di coraggio. Ma quale coraggio, cosa diamine c'entra l'ardimento. Gli dèi son capricciosi, vanno e vengono quando pare a loro e, se gli garba, son capaci di trasformare il catalogo delle stoviglie della Rinascente in una pagina di Jane Austen. Se gli va. Se no, ciccia. Si può scrivere, scrivere, scrivere ancora, financo pubblicare. Ma gli dèi, svogliati, girellano altrove. inviato da Shangri-La, 02:04 | permalink
De gustibus A lui fa schifo. Io lo adoro. E viceversa: quel che esalta, aborro. inviato da Shangri-La, 00:57 | permalink | commenti (1)
A futura memoria Non sarei mai più riemersa. Nel blu, sotto di noi, enormi cernie, squaletti in giro di ricognizione, fulminei passaggi di branchi di fucilieri in fuga da carangidi a caccia di prede, inconfondibili silhouette di pesci flauto, nugoli di pesci soldato e di castagnole rosse e verdi, tartarughe in risalita per una boccata d'aria e a lato, sulla barriera corallina, minacciosi balestra titano intenti a sgranocchiare coralli come biscottini e pronti ad addentare le pinne dei malcapitati disturbatori della loro quiete. Nell'andirivieni indaffarato e indifferente, la curiosità indagatrice dei pesci unicorno sorprende più delle livree dei pesci farfalla, angelo, picasso, degli azzannatori istriati e perfino della fantasia in technicolor dei pesci pappagallo. Mentre occhieggia dagli anemoni lo sguardo mansueto dei pesci pagliaccio, si spettina nella corrente la chioma dei velenosi pesci scorpione e riluce la sinistra e franca bruttezza dei mortali pesci pietra. √à un mondo che non bada a spese, che moltiplica, affolla, colora, uccide e genera senza sosta, un mondo pieno di polpi, razze, delfini, tonni guizzanti e centinaia di piccoli squali pinna nera, che giocano e nuotano nell'asilo rassicurante della laguna, prima di salpare per l'oceano. Un piccolo mondo antico e primigenio, dove tutto è più semplice e più chiaro che qui, un mondo dove oggi sei maschio, domani femmina, as you like it. inviato da Shangri-La, 00:53 | permalink 24.06.03 Il colombre Dunque ci siamo incontrati. In un lento sirtaki, il mio fiato trattenuto e il suo occhio guardingo hanno danzato in cerchio nell'acqua, avvinti da una segreta ossessione, sognati da un antico miraggio. inviato da Shangri-La, 15:22 | permalink
Ciao, benritrovati. :-) inviato da Shangri-La, 15:21 | permalink | commenti (3) 15.06.03 No blog, si party Questo blog va per un po' a tuffarsi in altre acque, per vedere quanti generi di pesci e che correnti forti perché 'sto mare sia come vuoi te. Poi però torna. inviato da Shangri-La, 01:36 | permalink | commenti (9)
Ptorna presto, pfanciullo Questa è una di quelle notti in cui dormirei come dormiva lui, in equilibrio sul pomello della spalliera del letto. È anche una di quelle notti in cui mi manca l'espressione interrogativa, lo spaesamento e la totale alienazione di quell'esserino filiforme, con quel gran testone e gli enormi pollici. Prova tu a sbucare dal centro della terra direttamente dall'anno 2247, a ritrovarti in una grotta e a subire la più improbabile delle esperienze di imprinting incrociando per primi gli sguardi di un certo Topolino e di un tal Pippo. Comprensibile smarrimento, quindi, quello dell'uomo del 2000, come l'avevano ribattezzato nel '48 i disegnatori italiani, che prendevano in adozione dai colleghi della Disney il filiforme e geniale Pittisborum Psercy Pystachi Pseter Psersimmon Plummer-Push, in arte Eta Beta. Mi manca sì, mi manca lui e ancora di più il gangarone Flip, timido cagnetto dalla lingua prensile, cartina di tornasole, coi suoi rossori infantili, di ogni menzogna e straordinario catalizzatore di confessioni involontarie e sfacciate verità. Chissà dov'è, ora, il nostro Eta Beta, quale altra diavoleria tecnologica starà estraendo dal magico gonnellino, lui, che ha dovuto mestamente cedere il passo al più noto Topolino al quale, dicono i maligni, stava rubando un po' troppo la scena. Certo è che, allergico al denaro, veggente e telepatico, Eta Beta non era uno squaletto adatto a certi mari. L'hanno messo in naftalina, insomma. Speriamo solo che, lui che ne è così ghiotto, se la mangi tutta poco a poco e torni a farci ridere delle nostre manie ipertecnologiche. inviato da Shangri-La, 01:28 | permalink | commenti (6)
La musica delle sfere Un grido raggelante, stridulo e acuto mi sveglia di soprassalto, la notte scorsa. Un bambino, un animale, cosa? L'urlo straziante echeggia di nuovo, dagli alberi del giardino a fianco. Sarà una civetta, penso. O forse no, un barbagianni. Chissà, non ne ho idea. Mi rendo conto, con rammarico, che vivo in un universo segnico rumoroso eppure muto, che non conosco il suono del mondo, che non ho mai visto una civetta se non quella, bellissima e modellata in gres da artigiani greci, che sta qui sulla mia scrivania e che mi parla di Atena, della filosofia, del mito e tuttavia tace, misteriosa. Questa sera di nuovo. In quattro, sul balcone, abbiamo capito che probabilmente si tratta di un rapace notturno, anzi di due, perché si sente chiaramente il richiamo del compagno. Per un attimo abbiamo visto volare uno dei due, ad ali spiegate ampie e chiare. Siamo corsi a prendere un binocolo, vanamente, e ora tutto quel che abbiamo sono di nuovo segni, di nuovo soltanto l'asfissiante bicromia nero su bianco di un libro sugli uccelli, con illustrazioni e stentate traduzioni letterali di indecifrabili epifanie. √à tutto un po' triste e patetico. La bellezza ci passa accanto, ci sorprende, ci emoziona e nemmeno la riconosciamo. Con noi, nessun duca e maestro in questa selva selvaggia e aspra e forte. inviato da Shangri-La, 00:39 | permalink
Sei bellissimaaaaaaa...aaaa...aaaa L'altro ieri l'ho detto più volte alle mie amiche: dio come stai bene, sei proprio uno splendore! Non vorrei che, a furia di bloggare, mi stessi rincretinendo. Tra un po' vedrò anch'io la Madonna, il Buddha e Shiva tutti insieme, mi apparirà la Yourcenar, Dostoevskij verrà a stringermi la mano, cadrò in ginocchio davanti a Petrarca e mi berrò una birra con Steinbeck. inviato da Shangri-La, 00:07 | permalink 12.06.03 Patacchino Qui, non si sa come, perché e da dove, s'è vinta una coccarda. Sentitamente ringraziamo. Va bene lo stesso se sistemiamo il trofeo sul pianoforte, invece di zavorrare questa paginetta? inviato da Shangri-La, 20:48 | permalink | commenti (9)
T-shirt generation "Allora sei pronto?" inviato da Shangri-La, 20:43 | permalink | commenti (4) 11.06.03 Gli idioti dell'orrore Ora, per dare dell'idiota a Spielberg ci vuole una buona dose di incoscienza. La mia è sufficiente, quindi procedo. Dunque, perché ce l'ho con il pluridecorato regista? Per un fatto personalissimo: si è messo di mezzo tra me e il mare. Come a dire tra me e un amante. Il che, non si perdona. Mai. Lo squalo Spielberg, insomma, è entrato a gamba tesa, ha distrutto una passione, addentato a tradimento un vero idillio e, per soprammercato, ci ha guadagnato sopra fantastiliardi e vinto pure tre Oscar. E' successo alla fine degli anni '70 o giù di lì. Da allora, è un ricordo struggente il tempo felice in cui io e il mare ci si amava perdutamente, osmotici, presi da un'attrazione magnetica, sciolti una nell'altro e dimentichi di tutto, immersi solo di noi. La gelosia è una brutta malattia, Steven, e non stare a giustificarti con l'omaggio a Melville, non venirmi nemmeno a raccontare che eri giovane, ambizioso, ancora grezzo e muscolare nel tuo virtuosismo cinematografico. Non me ne frega niente. Ritieniti responsabile dei miei frenetici ritorni a riva quando, in acqua, vengo colta dal panico irrazionale di quella cosa feroce e persecutoria, che m'insegue, lo so, appostata nel buio e pronta ad azzannarmi fino al bacino. Sappi solo che siamo in tanti, che ce lo raccontiamo di nascosto, pieni di vergogna, e che te la stiamo tirando addosso a furia di maledirti. La prossima volta che ti tuffi, pensaci. I mostri che liberi prima o poi tornano a cercarti. L'hai letto Moby Dick, no? inviato da Shangri-La, 14:31 | permalink | commenti (6)
Non facciamo scherzi √à tutta la mattina che starnazzo in ufficio, che bercio, che mi lamento. Il tutto per la gioia (!) di Blognoto, che ama la quiete ed è un po' insofferente. E mentre mi sbraccio, mentre C* mi supplica in icq di aggiornare il blog perché si annoia, mentre le amiche mi mandano mail stizzite e avete ragione adesso rimedio, mentre l'adorata Cri* mi rende FELICE, mentre qui è tutto in disordine, c'è polvere dappertutto e non ho niente di fresco da offrire, ricevo una visita di Selvaggia e soprattutto il dottor Effe nonché herr Herzog mi onora di un'autoblografia (a questo punto voglio la copia autografata!). (Tra un secondo, C*, posto la pietanzina fredda che avevo preparato ieri). inviato da Shangri-La, 14:28 | permalink | commenti (8) 10.06.03 Lunga e diritta correva la strada E piena di buche, sconnessa, senza guard-rail, malamente o per nulla illuminata. Pericolosa, insomma. Perché l'80% delle strade di questo Paese sia conciato in questo modo, è un mistero. Perché negli altri Paesi, strada e fuoristrada siano due concetti ben distinti e qui invece l'uno valga l'altro, non è dato sapere. Per quale stramaledetto motivo le rare volte che asfaltano ci mettono una vita e dopo due settimane rompono di nuovo i santissimi perché una volta l'Enel, l'altra la fogna, quell'altra ancora le tubature dell'acqua e già che ci siamo la fibra ottica, anche qui: punto interrogativo. Insomma, mai che si metta in piedi un miserabile coordinamento dei lavori, mai che si tradisca il sacro principio del massimo sforzo, minimo risultato. Chissà che giro. Conosco gente al paesello che dopo anni e anni di esasperazione ha avuto il privilegio di uscire dal Far West e di approdare al mondo civile solo quando il sior sindaco è andato ad abitare nella loro stessa via e allora miracolo, il cemento fu. Ma sì, andiamo avanti così, facciamoci del male e contiamo i figli che ci muoiono sulle strade, i fratelli, gli amici, i vicini di casa. Ché poi muor giovane colui ch'al cielo è caro e al limite facciamo un po' di pubblicità progresso, non bere, allaccia le cinture, mettiti il caso, mettiti la maglia che fuori da freddo e non fumare, fa male anche quello. Qualche giorno fa, sui quotidiani, ho visto un trafilettino che, come un paguro, avanzava timido timido. Vi si ammetteva che sì, forse alla condizione del manto stradale sono imputabili molti degli incidenti che, come si dice, "funestano il week end". Ma diciamolo sottovoce, per carità, che è tanto più facile e lucroso criminalizzare sempre e comunque il cittadino. Il tutto con buona pace dei morti che, fortuna loro, non leggono i giornali. Altrimenti si perplimerebbero alquanto di come la straziante e ormai rituale Spoon River delle Cronache di inizio settimana li ritragga da un lato quali bravi ragazzi, prudenti, modesti e cresciuti a pane e latte, dall'altro, nel solito riquadrino di consuntivo, sotto il titolo "Il bilancio", li denunci come alticci, avventati e inesperti guidatori, vittime al solito del "mancato uso delle cinture di sicurezza, della distrazione, dell'alcol e dell'alta velocità". E così sia. inviato da Shangri-La, 15:41 | permalink | commenti (3)
Non so perché Tuttavia mi hanno invitata alla presentazione de I nuovi condottieri, manuale sulla leadership per i manager del terzo millennio. "Il libro include numerosi esempi pratici che ogni imprenditore o manager può mettere in atto subito per migliorare la produttività dei suoi collaboratori". Il tutto poteva essere sintetizzato efficacemente così: uso alterno della carota e del bastone. inviato da Shangri-La, 14:17 | permalink | commenti (5)
Massimo ci ha preso gusto E anch'io, del resto. Qui, la lettura e l'altra metà del cielo. inviato da Shangri-La, 10:50 | permalink
"Basta. Vogliamo vivere" Piiiiiiiiiii inviato da Shangri-La, 10:31 | permalink 09.06.03 Corrispondenze di musicali sensi Così lontane, così vicine: due tra le canzoni che amo di più stanno ferme alla frontiera, come i cuori apolidi, come i sogni che non ottengono lasciapassare e la musica senza permesso di soggiorno. inviato da Shangri-La, 17:29 | permalink
Mosca bianca Il consiglio - anzi, il rimprovero - è corale e unanime: hai bisogno di una bella lampada. Ehhhhh??? - rispondo io di prammatica - Fontana arte, magari? Non fare la cretina, replicano. Ma che è, cosa avete tutti quanti che v'arrostite 365 giorni l'anno alle Lampados e ora volete imporre l'obbligo pure a me, perché in versione nature vi risulto insopportabilmente fuori dagli schemi e "marò, quanto sei slavata?". Ussignur, un'altra schiavitù, un'altra delle mie imperdonabili pigrizie che saltan fuori, giacché ostinatamente io: niente solarium, niente piscina, niente palestra, niente di niente. Mi spiace, cari i miei brothers: rassegnatevi, perché non m'arrendo. Bianchiccia a oltranza, insomma, senza se e senza ma. Vi hanno convinti che l'abbronzatura farlocca è fine, è glamour, è sana e fa tanto milanesotto benestante? Guardatevi bene. Più incartapecoriti di un'iguana, dimostrate come minimo dieci anni più di quanti ne abbiate e dopo la vostra pressoché quotidiana seduta in friggitoria potrebbero ingaggiarvi come testimonial del Conto Arancio. Date retta: bianco è bello. E conserva. inviato da Shangri-La, 15:08 | permalink | commenti (13)
Autodafé Se po' ddì? Che palle 'sta Sciangrillà. √à la fuffa, bellezza. inviato da Shangri-La, 12:02 | permalink | commenti (1)
Auguri Buon compleanno, M*! inviato da Shangri-La, 10:26 | permalink 06.06.03 Sì, soffrire "Allora ci vediamo alle sette, va bene?" inviato da Shangri-La, 17:56 | permalink
La mia vita? Uno sport estremo/1 "Come sono diventata supermanager, fantadirettora, megatipina, CEO e imperatrice di tutte le Russie? Che domanda. Per caso, naturalmente. inviato da Shangri-La, 16:28 | permalink | commenti (2)
La mia vita? Uno sport estremo/2 "A ciascuno il suo compito: c'è chi è nato raccattapalle, chi guardalinee, chi palo, chi quarto uomo. Scelgo accuratamente i collaboratori sulla base dei loro talenti e ahimé, devo confessare, ormai li preferisco di gran lunga uomini, più abituati a una sana competizione, piuttosto che donne, invischiate nelle loro solite meschinità, invidiose e carrieriste. inviato da Shangri-La, 16:28 | permalink | commenti (4)
Lei permette, signorina Standing ovation per Miuccia Prada, che in un'intervista di oggi sul Corsera ripristina la foglia di fico per le "disperate del sexy". So già che passerò per bacchettona - chissenefrega - ma sottoscrivo in tutto e per tutto, soprattutto quel suo "Con più volete fare le sessuali, con meno fate sesso. Siete disperate. Pensate a divertirvi, pensate alla vostra vita". E aggiungo: liberatevi, uccidete il coglioncello che è in voi. inviato da Shangri-La, 10:26 | permalink | commenti (4) 05.06.03 Krumira La nemesi giornalistica si abbatte su di noi: il 10 giugno la blogosfera indice uno sciopero, manco aderissimo all'FNSI. Dal canto mio, ho deciso il da farsi: questo blog si astiene dai servizi in video e voce. :-) inviato da Shangri-La, 17:59 | permalink | commenti (9)
Fast and Furious Resistenza, nessuna. Sempre stata una che al colpo della pistola partiva di scatto e bruciava tutto nei primi sessanta metri. Già imparare a far durare la benzina per 100 metri è stata dura. I 200, figuriamoci, mi stendevano. Non sapevano mai dove piazzarmi: prima staffettista per sfruttare la partenza? Seconda per recuperare a metà gara? Terza perché tiene bene la curva? Quarta perché magari ce la facciamo? Andava bene tutto, tranne contare sulla pazienza e il sapersi dosare. Tutto questo giro solo per dire che stamattina ho perso tempo per aspettare i maratoneti, quelli che partono l'altro ieri e arrivano tra dieci anni. Se arrivano. Mi son detta: partenza troppo bruciante, giudizio affrettato? Ferma, ferma lì. Soprassiedi, considera, rivedi, rileggi. Bene, rivisto, considerato e addirittura approfondito, la conferma: ho perso tempo. Tempo prezioso. Stamattina va così, si quaglia solo una lista aggiornata di quelli che la-fiducia-è-una-bella-cosa. E ricordare: mai, mai dar retta agli amici degli amici. inviato da Shangri-La, 10:33 | permalink | commenti (5) 04.06.03 Rock'n'ROL Un post che avevo in mente da po', questo, e che rimandavo, memore dell'accesa discussione di due settimane fa coi colleghi. Tema: Gustavo Rol. Si parlava di paranormale et similia, cito Rol e osservo con stupore espressioni da Carneade, chi era costui? Illustro, spiego e raccolgo, di rimbalzo, un tuttecazzate. Sul Corsera di oggi, tuttavia, Vittorio Messori torna sull'argomento, dopo che già La Stampa di ieri era intervenuta con un paginone sul "Mistero Rol". Per una serie di coincidenze (casuali?), herr Gustav è sugli scudi: se ne parla al convegno del Cicap (sì, ancora loro!) da venerdì a domenica, se ne parla domani al Teatro Colosseo, sono usciti due libri su Rol (uno di Renzo Allegri e l'altro di Maurizio Bonfiglio) e anche Radio Vaticana, stando a Messori, medita una trasmissione sulla pietra dello scandalo. Per par condicio, segnalo il sito pro e quello contro. Ognuno pensi poi quel che vuole, io non sono particolarmente affezionata alla tesi difensivista. Mi infastidisce enormemente solo certo positivismo scientista rozzo e stolido. La scienza è fede, non meno del resto. Quel che rimane di Rol, davvero, è per l'appunto il suo esser sconosciuto ai più, la vita schiva, l'amore per la penombra, il rifiuto dei riflettori. A me pare già molto e, d'accordo con Messori, mi pare manchi il movente del dolo. La vanità, si dice. Beh, strano modo di mettersi in mostra. Tuttavia ciascuno pesca dal proprio sacco e i signori Angela padre e figlio quanto a vanitas vanitatum non temono confronti. inviato da Shangri-La, 15:18 | permalink | commenti (10)
Proprio oggi che ricevo una missiva profetica in quanto blogger a rischio di dipendenza da 'sto affarino color budino, proprio oggi non ce la fo. A più tardi e non stare in pensiero per me, Peppuzzo. Tra 50 anni, del resto, gradirei esser sotto due metri di terra. :-) inviato da Shangri-La, 11:56 | permalink | commenti (4) 03.06.03 Dopo quella volta, ho giurato a me stessa: io alla Fnac, mai più. Insomma, avevo preso un libro. Non volevo rubarlo, giurogiurogiuro! L'avrei pagato. √à che, gironzolando qua e là, mi ero dimenticata di averlo in mano. √à un attimo. Metto un piede fuori, scatta l'allarme, mi giro di scatto, orcazzozz, il libro!, e mi avvio immediatamente alle casse. inviato da Shangri-La, 19:32 | permalink | commenti (12)
E non c'è niente da capire Vedi, ci stiam girando in tondo da un po'. Tu dici: devi capire. Io penso: non c'è niente da capire. E' solo un muro, un muro alto. Più cerchi di valicarlo, più ci dan dentro di calce e cazzuola. E' solo un muro. Io quasi quasi mi accampo qui. inviato da Shangri-La, 16:46 | permalink
Local hero In macchina, stamattina, incontro ravvicinato con le truppe scelte della Polizia Locale. Un tantino inquieta, ho sperato non mi fermassero per un controllo: "Buongiorno, favorisca la cadrega". inviato da Shangri-La, 10:32 | permalink | commenti (5) 02.06.03 Paura dei numeri? Via icq, Blognoto e la sottoscritta. inviato da Shangri-La, 18:54 | permalink | commenti (5)
Onora la madre Vieni qui / Dove credi di andare / Dove vai / Cosa fai / Mettiti il costume / Togliti il costume / Mettiti le mutande / Copriti la testa / Non ti muovere / Attento / Attenta / Fuori dall'acqua / Subito!!! / Sei sordo / Obbedisci / Lo dico a tuo padre / A casa facciamo i conti / E tu guarda cosa sta facendo tuo figlio / Ti picchio / Te le do / Ti faccio male / Ti sculaccio / Ti lascio qui / Allora ciao, la mamma va / Ciao, ti lascio qui con questi signori / Ti lascio da solo, eh / Vado, adesso vado / Basta. La mamma va / Peggio per te inviato da Shangri-La, 18:16 | permalink | commenti (6) |
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