![]() |
![]() |
|||
Volti, mari e bellezze senza tempo. Argomenti
BOOKMARK Come eravamo
Luglio 2007 And the winner is... MIGLIOR FILM MIGLIOR REGISTA MIGLIOR ATTORE MIGLIOR ATTRICE MIGLIOR ATTORE + La vita istruzioni per l'uso MIGLIOR ATTRICE MIGLIOR FOTOGRAFIA MIGLIOR MONTAGGIO MIGLIOR GAYBLOG MIGLIOR DISEGNO MIGLIOR DOCUMENTARIO MIGLIOR SPLINDER PREMIO ALLA CARRIERA Velociter
|
31.05.03 Mi dispiace se sei figlia della solita illusione e se fai confusione In piazza Duomo, oggi pomeriggio. Un ragazzo di colore mi viene incontro con un paio di libri in mano. inviato da Shangri-La, 20:10 | permalink | commenti (11) 30.05.03 Tuttologi per caso Folgorata mentre leggo un vecchio (oddio vecchio, dell'11 maggio) post di Labranca: "Non lavorando come dipendente, non ho poi nemmeno lo stimolo ad allungare la lista dei Paesi da me visitati per gettare merda cosmopolita sui colleghi nelle pause pranzo". Preciso preciso quel che succede a me. E fosse solo 'sto turismo per caso da due soldi. Il crucifige aziendale prevede anche una razione quotidiana di merda cinefila. Il bulimico moderno infatti non si perde un film (una mostra, un libro, un viaggio), dilania voracemente qualunque cosa gli capiti a tiro, mastica in fretta, memorizza in ram, spara nel database titoli, registi, attori e trame, fa una copia di backup e infine partorisce la perla: inviato da Shangri-La, 22:52 | permalink | commenti (6)
Sua cuique A me il silenzio, a me. Il frusciare accanto senza parere, gli occhi chiusi, l'amicizia lieve, la mano sul fianco, a me. La parola scarna, insapore e rude che sempre mi circonda, la lode inghiottita, la carezza taciuta, il pugno nello stomaco, a me. L'azzurro fondo del mare, il movimento lento, il gesto attutito, il respiro fermo, a me, a me che l'acqua rapisce e non restituisce. inviato da Shangri-La, 18:19 | permalink
Scorreranno fiumi di gesso La rivendicazione, firmata dal Fronte armato per la liberazione dei nani da giardino, è giunta alla redazione milanese dell'ANSA alle ore 17.04 di ieri, ma gli inquirenti hanno mantenuto il massimo riserbo fino a stamattina. "Scorreranno fiumi di sangue" è l'agghiacciante minaccia che sigla il documento, fatto pervenire via e-mail dai combattenti del Falng. Si teme un epilogo drammatico del sequestro che ieri pomeriggio ha sottratto all'affetto dei suoi cari il Nano Bastardo. Nessuna traccia dello scomparso e dei rapitori, nonostante da ieri proseguano senza interruzioni le perlustrazioni a tappeto della vasta area boschiva che circonda il giardino di Biancaneve. Da alcune indiscrezioni trapelate dagli uffici della Procura, pare non sia stato chiesto alcun riscatto. Acquista sempre maggior credito, dunque, l'ipotesi di una matrice anarco-insurrezionalista del rapimento, che probabilmente mira a una destabilizzazione politica della nanosfera. Infuriano infatti le polemiche tra le forze politiche, che si rinfacciano reciprocamente la responsabilità morale dell'accaduto. Il capo dello Stato libero della Nanosfera invita tutti alla calma, ma la sensazione generale è che l'onda d'urto dell'eclatante gesto finisca con l'aprire una crisi di governo senza precedenti. Il Presidente della Nanosfera ha avviato una serie di frenetiche consultazioni con i leader di partito: si discute se sposare la linea della fermezza e non cedere al ricatto rivoluzionario o sciogliere le Camere e indire immediate elezioni anticipate. Intanto, è notizia di ieri notte, è già in stampa un libro: Le 5 ore e diciassette minuti più lunghi della storia della Nanosfera. inviato da Shangri-La, 14:39 | permalink
Infine s'è capito. E non s'è capito. Un paradosso, insomma. inviato da Shangri-La, 10:49 | permalink | commenti (5)
Camicia di forza al Corriere "Hai sentito?", mi dice. inviato da Shangri-La, 10:39 | permalink | commenti (5) 29.05.03 Delle virtù nascoste Non so quanti condividano (e non importa), tuttavia confesso: non soffro d'Insonia. Non solo. Munita di siero antivipera, leggo con divertimento l'algida signorina di cui sopra. Perfida e biforcuta il giusto, mi sollazza soprattutto quando smette di spigolare tra libri e giornali e travasa direttamente dalla sua bile, come quando racconta il dietro le quinte di inviato da Shangri-La, 17:22 | permalink | commenti (6)
Mirr-orror Blog. "Quello che ti tiene su lo specchio". Il guaio è quando ci vedi proprio quel che volevi dimenticare. inviato da Shangri-La, 12:17 | permalink | commenti (3)
Scent of a woman Vite che non capisco, corpi che non afferro. Una scia di profumo li preannuncia e sfiorano e passano oltre. Nulla li tange, fragranti fino a sera. inviato da Shangri-La, 09:53 | permalink | commenti (5)
The show must go on Povero Truman, naufrago sotto un cielo di compensato e sferzato da un vento orchestrato. Povero Truman, rabbonito da pacche sulle spalle, saluti festanti, lacrime paterne e migliaia di ti-voglio-bene, sei-grande, sei-forte, le tasche piene di monete fuoricorso. Povero Truman, nessuno prevedeva. L'ha guardata, l'ha guardato. E' bastato, deglutito e precipitato indietro, là dove nasce la voce, un solo sguardo. Un solo sussurro. Ti stanno guardando tutti. inviato da Shangri-La, 00:00 | permalink | commenti (2) 28.05.03 Dubito, ergo sum Manca il fiato, ti accasci e dubiti. Dubiti di te stessa, sì, e sei tentata, ah come sei tentata. Pillola rossa o pillola blu. E' un attimo, la dimenticanza, non ti accorgi neanche. Basta ingoiare. inviato da Shangri-La, 23:36 | permalink | commenti (1)
Dammi la linea Sul comodino, letture di sconforto. A video, letture che passa la voglia. Sul tavolo, letture autistiche. Zigzaganti, a mezza altezza, fastidiosi mosconi ronzano di imperdibili meraviglie mentre cerchi, di furia, uno straccio, un giornale, un'ultima parola, un secco schiva-questa e muori. Sogni, nient'altro che sogni. Qui si tace, si vive a fatica, si cerca un telefono. Si corre pensando ci sarà pure, diosanto, una linea libera, una fuga possibile da aiuole ordinate, vasi di gerani, relazioni di buon vicinato. Ci sarà pure. inviato da Shangri-La, 23:32 | permalink | commenti (3)
Ci vediamo l'8 luglio Ieri sera, Vasco ospite in Tv da Fabio Volo (una replica, suppongo). Divertente, ecco, con quella sua ironia leggera, quasi inconsapevole, soprattutto quando definisce la sua T'immagini l'Imagine dei poveri. E un'altra cosa mi piace di Vasco: ostinatamente continua a dare il due di picche a Nicoletta quasi-Pavarotti e non ci va, non ci va a duettare con Lucianone per far del bene ai bambini. Tieni duro, Vasco. inviato da Shangri-La, 16:10 | permalink | commenti (4)
Trendy anch'io Finalmente posso vantare qualcosa di tendenza. La mia trappolina s'è guadagnata 3/10 di punteggio nella classifica delle auto tendenti al gay e tu ascolta bene e fatti una bella risata: l'auto gayest è la Peugeot 206! :-) inviato da Shangri-La, 15:14 | permalink | commenti (3) 27.05.03 L'autocensura e altre cose Qui quel che penso in merito. Il tutto, sempre grazie a Massimo. inviato da Shangri-La, 10:28 | permalink | commenti (10) 26.05.03 Un uomo sincero Uno dei pochi che possa permettersi di dire tutto quello che pensa, ma proprio tutto. √à quel tizio pelato, sulla sessantina, che si trova spesso sulla Linea rossa della metropolitana milanese. Occhiali scuri, mano in tasca, l'altra mulinante nell'aria, disserta di politica e costume senza requie. Tra i suoi cavalli di battaglia, le vicende berlusconiane, Craxi e l'affaire Marilyn-Kennedy. Imperdibile per gli amanti di Java, Cippiùpiù et similia: sciorina puro codice sorgente. Lui sì che è vicino, vicinissimo a capire. inviato da Shangri-La, 18:02 | permalink | commenti (5)
Libri a impatto less than zero La citazione è più che sufficiente: concetti pulciosi e scrittura mediocre. Punto. inviato da Shangri-La, 14:28 | permalink | commenti (11)
Certe cose cambiano, altre no Alzi la mano chi non ha avuto infantili e interminabili pomeriggi d'estate infestati dai calci sugli stinchi di un Luchino o di un Simone qualsiasi. Io non mi son fatta mancare niente e li ho avuti entrambi. E chi ti incontro sabato, acciambellato davanti a un bar? Nientemeno che l'artista che ha firmato la cicatrice sul mio ginocchio. Consolante: stessa faccia da schiaffi di quando strillava a squarciagola nonna-buttami-giù-cento-lire. Stesso muso sprezzante di quando rispondeva "sedici" al condomino sclerotico che lo provocava con un "quanti anni hai" giusto per sentenziare l'ovvio "buttati via" finale. "Pensi lei che ne ha buttati quaranta", ribatteva l'incoercibile. Sicché quando il coinquilino mi guarda, scuote la testa e commenta sconsolato: "sedici anni", in me una voce risponde, per automatismo, "buttati via". Sì, Morpheus: certe cose cambiano, altre no. inviato da Shangri-La, 13:44 | permalink | commenti (3)
Non ci son più i gatti di una volta Ieri, a casa, s'è cucinato del gran pesce alla brace. Non un gatto che sia uno si è presentato. Dunque, non solo l'erba del vicino è più verde, che da me si sta trafitti da un raggio di sole e spelacchiati alquanto, ma pure la cucina altrui riscuote più successo. Mister cat s'è fatto vivo solo a sera e c'è da capirlo. Matrix 1 è davvero un gran film. inviato da Shangri-La, 11:37 | permalink | commenti (1) 25.05.03 Gli amici della derivata Poi uno dice che gli gnostici sono una fantasia da intellettuali. No, esistono, esistono. Si organizzano, si trovano, confabulano. Prendi certi gruppuscoli all'Università. E ci sono i cattolici, i comunisti semplici, quelli lisci, quelli gassati, quelli che Trotsky era un grande, quelli che Lenin di più. Tutto normale, ma come la mettiamo con gli amici della derivata? Racconta L* che si sono palesati improvvisamente un giorno in un'aula della facoltà di Fisica. In due, vestiti allo stesso modo ed entrambi con una strana spillina d'oro appuntata sul bavero della giacca: "Ciao ragazzi, scusate l'interruzione, non vogliamo rubarvi troppo tempo. Vi comunichiamo che abbiamo aperto un gruppo di studio sui problemi della fisica contemporanea. Se volete partecipare, raccogliamo le adesioni". Ma chi sono, cosa vogliono - si son chiesti tutti - e soprattutto cos'è quella spilla, cosa rappresenta? Mistero, finché uno s'illumina: "Ragazzi, non vi pare che assomigli al simbolo della derivata?". inviato da Shangri-La, 00:33 | permalink | commenti (2) 24.05.03 Tutto è Matrix Aveva ragione Linus di Radio Dee Jay: "Picchia come Terence Hill ed è vestito come Padre Matteo". Keanu gran castigatore as usual, Bellucci atroce as usual. Patata in bocca, legnosa, inespressiva, monocorde e col fondoschiena foderato da un cuscino: comincio a capire perché piaccia tanto ai francesi. So che gli uomini non saranno d'accordo (ed è grazie al loro cattivo gusto che io me la cucco a metà di un film che poteva essere bello, non fosse stato per questo intermezzo stonato), ma per me se la possono pure tenere Oltralpe. Quanto al resto, tutto è matrice, siamo dentro la macchina, l'Eletto non è l'Eletto e l'oracolo ha mentito. Forse. Ché probabilmente nel terzo episodio salterà fuori che l'Eletto è quel che l'oracolo aveva vaticinato, ma le macchine non lo sanno. inviato da Shangri-La, 00:42 | permalink | commenti (4) 23.05.03 Gnosi o non gnosi Stasera Matrix, nelle poltrone stracomode dell'Arcadia di Melzo. Per chi volesse saperne di più, c'è un libro che "L‚Äôavventura grottesca dell‚Äôarchivista Doinel, rifondatore della chiesa gnostica..." eccetera. Edizioni Marco Valerio. inviato da Shangri-La, 15:58 | permalink | commenti (4)
C'eravamo tanto amati E' da ieri sera che ci penso. Navigo in rete e pesco uno dei tanti messagge in the bottle che è solito gettare in acqua. Leggo, inarco il sopracciglio, non credo ai miei occhi. Strada facendo, dunque, gli è scivolato il rosario di mano, gli si è infilato un giuramento tra dente e dente, gli si è annebbiata la fede. Capita. Il fatto è che sta capitando a tanti. A troppi, direi. Vogliamo dirla tutta? La caduta degli dèi ciellini mi procura una certa qual soddisfazione. Da giovani evangelizzano chiunque capiti a tiro con intollerabile fanatismo, da adulti si leccano le ferite, raccolgono i cocci dei loro matrimoni con benedizione papale aggiunta, rimettono nell'armadio l'abito talare e tornano dalle loro missioni in capo al mondo per prendersi una pausa di riflessione da Dio. Ora si dovrebbe pur essere compassionevoli verso umani troppo umani scivoloni. Si dovrebbe. inviato da Shangri-La, 14:23 | permalink | commenti (5)
Aummmmmmmm Una mattina mi son svegliata e ho letto una frase così: "Il lobo pretemporale sinistro del buddista parla chiaro" (Corsera di oggi). Ah. Parla chiaro. E sentiamo, che dice? Che è felicefelicefelice. Ma va? Urca, c'è pure la prova di laboratorio strilla la rivista britannica New Scientist (mi toccherà andare dal dentista per leggerla a sbafo). Esempi illustri: Richard Gere, felice. Roberto Baggio, felice. Leonard Cohen, felice. Tina Turner, felice. Io quasi quasi ci credo e mi imbuddisco anch'io. inviato da Shangri-La, 12:16 | permalink | commenti (7)
Giornalisti su Marte Anche qui, col treno delle 23.59. Ma comunque, i blog de L'Espresso: diobonino rivolgersi a una web agency decente, no? Internet ha una sua grammatica, una forma che è anche contenuto: perché dobbiamo subire un'impaginazione trenta-metri-di-morbidezza, font ora così ora cosà e commenti dove non si capisce se è possibile davvero inserire l'e-mail? La colonizzazione delle terre dei selvaggi, ecco cosa pare, dove basta la parola tagliente e il Crocifisso. inviato da Shangri-La, 12:00 | permalink
Aiutoooooo E' il momento di io l'avevo capito, io non mi sporco la giacca, io taccio in fondo alla sala. E' il momento di mi si nota di più se vado o se non vado. E' il momento che mi vien da dire che sì, il cinismo troppo scoperto, di mestiere, financo un po' markettaro è innocuo. Esiziale e corrosivo, invece, quello inconsapevole e simpaticunazzo. Ne cascano a milioni come mosche e manco se n'accorgono. inviato da Shangri-La, 10:34 | permalink | commenti (3) 22.05.03 Adesso non ditemi che lo sapevate già, che è roba vecchia, che arrivo sempre con l'ultimo treno. Tutto vero, senz'altro, ma a me questa pensata piace parecchio. Meglio tardi che mai, insomma. inviato da Shangri-La, 14:02 | permalink | commenti (2)
Non fate troppi pettegolezzi Morte di un cinico. Lascia, non lascia, chissà. Sicuro è che gli cede il ginocchio. Come nelle migliori commedie, agnizione finale: nel cuore del bastard inside c'è tanto, tanto idealismo. Ahi, la blogosfera pecca di scarso senso critico, lamenta Brontolo, costruisce miti fasulli, sale sul carro dei vincitori e non supera l'esame di maturità. Una carezza a TheGNUEconomy, zampata finale a Lucarelli e Sofri e addio. Ohibò. Ma la selvaggia bloggatrice, caro omino delle favole, chi deve ringraziare più di tutti di tanto successo mediatico? "E proprio per questo mi chiedo: ha senso che Brontolo, col petto gonfio per i suoi duemila contatti quotidiani, continui a muoversi tra colleghi tutto sommato poco stimolanti e molto sgomitanti, o è meglio chiudere bottega puntando un ditino verso il vanitoso re Blog e mostrare a tutti che è nudo?". La risposta è dentro di te, ma... inviato da Shangri-La, 11:46 | permalink | commenti (6) 21.05.03 Che c'hai du' spicci che t'avanzano? Leggo che Paolo&Carlo, soci fondatori di Virgilio, sono stati liquidati - insieme, a testa, come? - con azioni Seat pari a ben 220 milioni di euro. Deglutisco. Due-cen-to-ven-ti-mi-lio-ni. Orcazzozz. E io che ho pure lavorato gratis una settimana per loro. Neanche una liretta, neanche una. Ipse dixit: "Faccio prima a offrirti una cena che a pagarti questa settimana di lavoro". Risultato: soldi niente e, per soprammercato, a letto senza cena. Il bello di Internet, appunto. inviato da Shangri-La, 23:05 | permalink | commenti (4)
Prima le signore L'ordine delle precedenze stabilito dal galateo è chiaro. O dovrebbe esserlo. Il problema è quando di signore ce ne son due, una delle quali di appariscente bellezza. Metti che una sia l'esperta del mondo arabo Antonella Caruso, in diretta da Parigi su Ottoemmezzo. Metti che, mentre la Caruso illustra con competenza la situazione, venga inquadrata quella che l'occhio vuole la sua parte. Effetto ventriloquo. E anche, scusate, effetto cafone. inviato da Shangri-La, 14:09 | permalink
Blog e comunicazione è il titolo del primo esperimento di e-domande di Salto del canale, il blog di Massimo, che gentilmente ha invitato anche me al dibbattito, il dibbattito no! Visto che siamo in vena di outing (domanda dietro le quinte: come ti chiami?), corredo qui di relativi link la risposta che ho dato alla domanda "Quale è la prima cosa che hai pensato quando hai iniziato a scrivere nel tuo blog e quali opinioni hai cambiato da allora?": inviato da Shangri-La, 10:44 | permalink | commenti (3) 20.05.03 Voglio andare al mare Millecinquecento euro, con lo sconto. Se fai il bravo, il giorno che arrivi ti portano anche la candela. Con tutta la cena, sì, e pure una bottiglia di champagne. Ma cosa vuoi di più, dico. Un Paese sensato? Sei matto? Insomma, ti prendono di peso, ti caricano come un sacco sull'aereo, son tanto gentili, ti scaricano al primo scalo, ti portano in aliscafo fino al tuo atollo, ti servono il cocktail di benvenuto, ti lasciano in ammollo in paradiso con tutti quei pesci che neanche all'Acquario di Genova, di notte sterminano qualunque bestia a quattro zampe si metta in testa di intrufolarsi nel tuo bungalow, lo fanno solo per te, specie d'un turista, e tu, razza d'ingrato, mi dici che tutto questo non esiste? Voglio andare al mare, sì. Ma non con il brubru! inviato da Shangri-La, 18:11 | permalink | commenti (4)
Una su mille Ah, ma le parole che non afferrano, quelle che non ce la fanno sono le migliori. Ché, se le guardi bene bene negli occhi, ne han pensate e dette più di quante fossero nelle tue intenzioni. inviato da Shangri-La, 17:53 | permalink | commenti (1)
Donna Mestizia Più che un lavoro, una missione. Niente che spaventi la madre badessa delle Suore Crocifisse Adoratrici del Buon Senso. Ognuno ha la propria mission impossible, del resto. Donna Mestizia di più. Lei ne ha centinaia. Ma che dico, migliaia. Tanti sono gli accorati ahi, me lassa! e i costernati povero me, povero me che ogni giorno planano sulla sua scrivania. Armata di piglio austroungarico, Donna Mestizia smista e risponde. Strappi del cuore, agonie, paturnie, tutto risolve. E là taglia, cuce e ricama, qui rianima, altrove somministra infallibili rimedi zieschi. Per i più refrattari, una strillettera. inviato da Shangri-La, 14:49 | permalink
Il triangolo sì Ieri sera. I due piccioncini seduti vicino a me, L*, l'altro, in fondo alla sala, di fronte a noi. Si guarda intorno pensieroso, L*, un po' troppo trasognante, accorto nel non soffermarsi mai su di lei, accompagnata dal fidanzello. All'improvviso, beep-beep. Finge il nulla, L*, controlla, è felice: ha ricevuto un sms. E' lei. Legge, gli sfugge un sorriso, risponde. Beep-beep. Il cellulare di lei. Legge, le sfugge un sorriso, risponde. Sono andati avanti così un bel po', immaginandosi non visti. E più dissimulavano, più si svelavano. A Paolo Conte sarebbe piaciuto. inviato da Shangri-La, 14:01 | permalink | commenti (2) 19.05.03 Clerks C'è gente mite, gente che un lavoro non si nega a nessuno e l'articolo 18 sì, esteso a tutte le galassie come minimo. Gente che però non trascinarla in un negozio, non fargli incontrare il grugno sdegnoso e gli occhi bistrati di una commessa. Ché l'ira dei buoni, si sa. L'eccezione alla regola ha i capelli lunghi e lisci lisci di un'ispanica bella d'una sua bellezza acerba: la trovate da Max Mara in corso Vittorio Emanuele II, a Milano. inviato da Shangri-La, 12:32 | permalink | commenti (10)
Mi prese del costui piacer sì forte Certa scrittura ti entra in circolo. Lento stillicidio, intossicazione certa, inesorabile avvelenamento. E tu vorresti conoscere la mano. inviato da Shangri-La, 11:54 | permalink | commenti (5) 16.05.03 L'arte di spremere il defunto Bilioso com'era, chissà come l'avrebbe presa. Trattatelli, frasi, aforismi, mozziconi di pensieri: di Schopenhauer non si butta via niente. Tutto fa brodo per trarne una manualistica esistenziale d'accatto, un ricettario d'astuzie pronto uso, un centone di freddure, massime e stratagemmi. Ultimo nato di una progenie numerosa, L'arte di conoscere se stessi va a far compagnia sullo scaffale della Piccola Biblioteca Adelphi a L'arte di trattare le donne, L'arte di insultare, L'arte di farsi rispettare, ovvero Trattato sull'onore. Esposta in 14 massime, L'arte di essere felici esposta in 50 massime, L'arte di ottenere ragione esposta in 38 stratagemmi. Buffo destino editoriale di un misogino, di un tetragono incazzoso e rancoroso, perverso e sistematico compilatore di calendari di lezioni - stesso giorno, stessa ora della superstar Hegel - congegnati per morire con tutti i Filistei, lui solo, in cattedra, alla presenza di pochi fedelissimi, standing ovation, poche aule più in là, per il detestato collega Georg Wilhelm Friedrich. Prenderla con filosofia, eh? inviato da Shangri-La, 16:03 | permalink | commenti (7)
Machissei Update del toto-Brontolo tra colleghi. Si aggiungono le seguenti new entry: Altan, Alessandro Bergonzoni, Daniele Luttazzi. inviato da Shangri-La, 12:20 | permalink | commenti (6)
Leccatroll In ascensore. Supercapa e capetta yeswoman. inviato da Shangri-La, 11:08 | permalink | commenti (3) 15.05.03 Famo a capisse Il post del piano di sotto, intanto: amara ironia sull'esser sempre, il prossimo tuo, un nient'altro che, opaca superficie, pochezza quotidiana, presunta prevedibilità. Fino a che, un blog. Una chat, un burqa, un paio di occhiali scuri. Come a dire più carisma e sintomatico mistero. Da qui la commozione dei blogger quando si incontrano face to face e tutto 'sto parlare di quante persone meravigliose che. Vuoi dire che anch'io, cioè, insomma, quella stolida idiota che stamattina stava sorpassando dentro la mia fiancata, no, dico, sapeva quel che faceva? Ho aperto un blog, perdio, fate attenzione! Un blog, mica paglia. inviato da Shangri-La, 11:02 | permalink 14.05.03 Luci a San Siro Facciamo un gioco. Apriamo tutti un blog, poi ci nascondiamo e se ci troviamo ci amiamo lì. inviato da Shangri-La, 22:44 | permalink | commenti (6)
Non mangio più, mi dispiace Ristorante pizzeria. Entri e ti accoglie un bello e impossibile dal sapor mediorientale o, sempre più spesso, un paio di occhi a mandorla. La pizza a Milano non è più scugnizza da un po' e se poco poco può vantare qualche avo vesuviano te la fanno pagare il doppio perché la mozzarella è doc, la farina pure, il pomodoro è SanMarzano e l'acqua di Lourdes. Qualche annetto fa sotto la Madunina abbiam cominciato a schifare a pummarola 'n coppa. Era scoppiata la bolla culinaria del ristorante etnico. E vai a mangiar con le mani alla etiope o all'eritrea, con le bacchette alla giapponese, a infuocarti la bocca con la cucina messicana, tex-mex e tunisina, a ingolfarti di involtini primavera, a mangiar falafel dagli egiziani, a inforcar bistecconi dagli argentini, a provare piatti indiani e cingalesi, thailandesi, russi, greci, spagnoli, coreani, libanesi ed ebraici. Bello, bello. Però adesso mi son stufata. Prova questo, prova quell'altro, dopo un po' mi sembra tutto uguale. Sarà che i locali son sempre affollatissimi e i camerieri hanno una fretta dannata, sarà che pare di stare alla mensa aziendale - fatta qualche dovuta eccezione -, sarà che sono invecchiata (!), sarà che son stanca di cose cucinate senza amore. Saluti cari da casa dolce casa. Statemi bene. inviato da Shangri-La, 16:57 | permalink | commenti (2)
Friends Secondo me diventeremo amici. La prima volta è stato vicino all'insalata. Incontro casuale. Forse. Io stupita ed emozionata, lui svagato e distratto. Di più, indifferente. Ah sì, i sintomi ci sono tutti. Diventeremo amici io e questo merlo. Sul retro della casa, tra la camelia e il tronco tagliato del ciliegio, inaspettatamente zampetta. Un saltello per volta, piano, senza fretta. Durerà, lo sento. inviato da Shangri-La, 11:08 | permalink | commenti (2) 13.05.03 Nei secoli fatale Qualcuno vada a chiudere la mascella della Arcuri, per favore. Ieri sera il polpettone con fiamma e mostrine si è chiuso con la Bonamerita che rimaneva lì attonita come la meravigliata della grotta. Colpa sua. S'è fatta un po' prendere la mano e ha mollato uno schiaffone da manuale al bruto molestatore. Risultato: distacco della retina per lui e avviso di garanzia per lei. La torda ancora non si capacita, pizza-pizza-marescià la fulmina con lo sguardo e la pm la guarda con compassione: se continua così, il Carabiniere Vitali non diventa appuntato nemmeno se piange in cinese. Certo che anch'io ho del buon tempo per farmi abbindolare da un serial più zuccheroso d'un babbà, più patinato di Class e più brufoloso de Il tempo delle mele. Chiedo venia. Per me è questione di ricordi. Di quella volta che Muzzo durante una perquisizione in un appartamento lasciò le chiavi di casa del colonnello su un tavolino, se ne dimenticò e poi a sera, mentre la caserma tuonava di "porcozzio, Muzzo, porcozzio!", si ricordò d'avergliele sequestrate. Decine di storie così, più surreali e fantozziane di Villaggio, che trascina un asmatico Giovanni tra gli uffici della caserma e la cucina (!). Niente da fare. A Canale 5 piace l'Arma col ciglio umido. E sia. Ma almeno aridatece il bell'ombroso Crespi. Con quello sguardo e con quella bocca può dire quello che vuole. Anche le battute di 'sta sceneggiatura sgangherata. inviato da Shangri-La, 15:16 | permalink | commenti (3) 12.05.03 Solo solo scanzonette Finalmente ho scoperto come si chiama quel trituramaroni che alla radio canta con voce chioccia Sembrava impossibile potesse capitarmi/Invece mi è successo veramente, veramente/Veramente/Veramente. Mario Venuti. C'è gente che gode. Menomale va. E io in che mondo vivo? Il signor Venuti ha già inciso parecchi dischi, veramente-veramente! Ma i sommi poeti non finiscono qui. Quest'anno il Premio Recanati va a codesti sublimi versi: Mia sorella è pazza e mangia/e più che mangia e più che è sola/poi si chiude in bagno tira l'acqua/e mette un dito in gola. Ventimila euro si intasca Giuseppe Povia, che scrive testi lunghi lunghi come un rotolo di Scottex. Speriamo gli bastino per pagarsi un paroliere. inviato da Shangri-La, 17:56 | permalink | commenti (11)
Ikea/Una filosofia della prassi Impagabili svedesi. Intanto, così olimpici. Alti, biondi, spicci. Numi tutelari di tutti gli squattrinati in affitto e dei danarosi alla mano, sono veri e propri demiurghi di un mondo semplice, componibile e infantile. Democratico, insomma. Ognuno ha diritto alla sua parte di sogno socialista. Sabato mattina mi son prenotata la mia: entrata all'Ikea, ne sono uscita con la credenza di Hansel e Gretel e solo cinque ore e un litro di sudore dopo avevo creato qualcosa che prima non c'era. Inebriante. "Ci sta, ci sta", ci ha assicurato l'uomo in giallo e blu. Positivi, ottimisti e svedesizzati pure loro, i commessi non amano che tu faccia l'italiota pigro e ti faccia spedire il tutto a casa. La filosofia della prassi Ikea prescrive infatti il rigoroso fai-da-te: prendi le misure, scegli i mobili, carichi i colli sul carrello, e poi diosolosacome riesci a far star tutto in una millesei a tre porte e scopri che sì, in effetti che problema c'è a viaggiare con i montanti ad altezza spalla e una cassettiera che ti preme sulle reni? Mentre torni a casa, ti pungola il solito complesso di inferiorità dell'italiano lamentoso e di scarso senso pratico. Così capisci perché, ogni volta che ci vai, l'altoparlante annuncia sempre che "i genitori del piccolo Federico sono attesi al Paradiso dei bambini". Secondo me, è da Natale scorso che Chicco sta in mezzo alle palle (colorate) della sala giochi dell'Ikea. L'hanno lasciato lì mamma e papà. Per il suo bene. inviato da Shangri-La, 12:21 | permalink | commenti (3)
Ikea/E la casa fu Una volta a casa, aperti gli imballaggi e lette le istruzioni, scopri che, lungi dall'essere algidi tristoni, i nordici sono dei mattacchioni. Tanto per cominciare, le istruzioni sono su per giù in 15 lingue, quasi più di quante ne utilizzi il Papa per gli auguri di Pasqua. Ah fantastico, pensi. Sarà facile. Sì, ma le uniche istruzioni sono: "per il montaggio di A, andare a pagina 9". Tutto qui? Tutto qui, in 15 lingue. Altro non serve: i biondoni parlano a gesti, ti istruiscono coi fumetti, ti mettono la notissia nella strissia. Prima striscia: l'omino dell'Idraulico liquido (part-time posa anche per le istruzioni Ikea) sorride a trentadue denti, trionfante, con una chiave inglese in mano. Seconda striscia : l'omino gna' fa, è seduto pensieroso e sconfitto accanto a un asse di legno, con i chiodi per terra e un grosso punto interrogativo sulla testa. Terza striscia: l'omino ha preso la sua decisione. Chiama i soccorsi. Il filo parte dalla cornetta per arrivare fino all'Ikea, dove qualcuno (via doppino, a domicilio, come?) gli fornirà le istruzioni necessarie. Peccato. L'omino avrebbe scoperto, tenendo duro e stringendo i denti, che il montaggio dei mobili Ikea è un esercizio zen. Il montante è storto, l'asse di legno imbarcata e una delle due ante del mobile non vuole saperne di stare a filo con l'altra? No problem. Nema problema. Se il peso del culo di un elefante trasforma un'utilitaria qualsiasi in una Peugeot 206, il peso del tuo culo convince il mondo del pressapoco a trasformarsi nell'universo della precisione. Provare per credere. inviato da Shangri-La, 12:20 | permalink | commenti (1) 09.05.03 Non provateci con me Se volete tapparmi la bocca, non venite mai a dirmi le seguenti castronerie: inviato da Shangri-La, 18:26 | permalink | commenti (10)
Cosa vuoi scoprire oggi? Quelli del Cicap, si sa, sono in missione per conto di Dio. Sta bene. Tuttavia è triste che il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale sia figlio unico. Vedrei bene un fratellino impertinente a fargli compagnia, chessò, un Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni Parascientifiche, tipo questa: "molti studi hanno accertato una diversa distribuzione delle funzioni dei due emisferi secondo le diverse etnie, lingue e aree culturali". Tutta colpa della proteina Nr2b se gli emisferi mi girano. inviato da Shangri-La, 15:14 | permalink | commenti (2)
Quanto so' bonus Io non so perché succede quella cosa lì. Incredula al mio solito, quando il vento gira a favore penso, nell'ordine: è un caso, uno sbaglio, una presa in giro, stanno facendo le prove per vedere se ci casco ma io no, io son più furba. Oggi tuttavia il coinquilino mi ha fornito una spiegazione sulla quale sto rimuginando: "devi aver guadagnato un bonus", dice. Un che? "Un bonus. Si vede che non hai mai giocato sul PC. Succede quando uccidi un mostro e passi al livello successivo", conclude. Ah. Ma dai, l'ho fatto fuori sul serio? inviato da Shangri-La, 12:01 | permalink
RainFare la modella? Ammette di Rain inviato da Shangri-La, 11:51 | permalink
Ne rimarrà solo uno Brontolo comunica d'essere stato citato su Il Venerdì di Repubblica. Rapido giro di ricognizione e intercettazione dell'ennesimo articolo sui blog, a firma Giancarlo Mola. Nota sorniona: mentre da questi parti vengon presi a pesci in faccia un giorno sì e l'altro pure, i giornalisti della carta stampata, come tanti piccoli Tafazzi, non fanno che parlare di blog. Nota penosa: "in giro si vede tanta, troppa fuffa, come amiamo dire - spiega Walter Molino, co-fondatore di Quintostato, uno dei più popolari blog italiani - ma il processo di selezione è già iniziato. I blog che hanno come unici lettori i propri autori sono destinati a scomparire. Resteranno quelli che da strumento di narcisismo sapranno diventare mezzo di aggregazione di interessi e di comunicazione di contenuti intelligenti. Anche in questo caso, insomma, i migliori". Ne rimarrà uno solo dunque. Mi par di capire quale. inviato da Shangri-La, 11:00 | permalink | commenti (3) 08.05.03 Piccola storia ignobile/1 Avvertenza per i lettori. Trattasi di una storia di scarpe e di puzza di piedi: gli schizzinosi si turino il naso. Dunque, tutto comincia con un post di Mantellini che cita questo articolo di Alessandra Lotti. Per i due-tre cui fosse sfuggito, la sbrodolata incriminata è questa: "Il giornalismo, forse qualcuno se lo dimentica troppo spesso, è un lavoro serio, che richiede 2 anni di pratica per diventare pubblicisti e altri 18 per accedere all‚Äôesame di stato. In totale quindi 3 anni e mezzo passati a consumarsi le scarpe. (...) Anni di sacrifici e disciplina, che servono certamente per compiere anche una sorta di selezione naturale". Risibile, d'accordo, sia per il fanatismo da neofita che per le imprecisioni. Anche a me è scappato lo sfottò ("Diamine, ha ragione. Il giornalismo non è una valleverde") in un commento su Manteblog. Poi però theGNUeconomy ha preso la palla al balzo commentando con insolito livore il pezzo di questa incauta - scopro ora - 23enne. Una cannonata contro un moscerino. Aperta la diga, è stata una tracimazione di commenti impietosi, crudeli e ipocriti. inviato da Shangri-La, 23:24 | permalink | commenti (2)
Piccola storia ignobile/2 Qualche maestrino dalla penna rossa s'è pure preso la briga di correggere a segni blu e rossi il compitino della Lotti. La fanciulla se l'è cercata, si può dire. Del resto ognuno a casa (blog) propria fa quel che vuole, si può aggiungere. Tutto vero. Bene. Ora sono a casa mia, posso mettermi comoda e togliermi le scarpe. Non le ho consumate cercando notizie, no, però ho un sassolino proprio lì sotto il calcagno che mi procura un gran fastidio. E' questa faccenda della grammatica. Ebbene sì, come la Legge, la grammatica è uguale per tutti. Anche per le fighe. Per questo vorrei avvertire la redattrice xy di Donna. A costei, che a breve riceverà sulla scrivania un lungo e spiritosissimo pezzo da correggere per esser pubblicato sul prossimo numero, vorrei dire: potrà capitare che il suddetto articolo sia disseminato di nè scritti con l'accento grave. Porti pazienza, cara signorina. All'interessata, del resto, nessuno fa le dovute correzioni. Gli uomini son tenuti infatti a sbavare come un San Bernardo a Ferragosto per non far la figura degli impotenti o dei gay, quanto alle donne... è l'invidia che parla, si sa, quindi convien tacere o far le finte solidali e dar di gomito con tanta foga da risultare ancora più sospette. Lei sia gentile lo stesso. Gentile e misurata. So che a lei, pubblicista, praticante o professionista che sia, nessuno darà mai l'intera pagina di un mensile. Non se la prenda. In silenzio, senza metterla alla berlina, le passi il pezzo e rimetta tutti i né con l'accento acuto. Occhio anche alle parole dopo i tre puntini di sospensione: precedute da uno spazio, mi raccomando. inviato da Shangri-La, 23:23 | permalink
Il potere dei più buoni Lifegate, l'ho già detto, mi piace. Buona musica e nessun dj isterico e col birignao a triturare i quaglioni. Perfetto. Però, ragazzi, passi la clinica olistica, ma i libri a impatto zero, no. Come funziona? Schiaffano il tomo sulla bilancia, lo pesano e, se risulta un peso medio o un peso massimo, rincarano il prezzo di copertina per ammortizzare il grasso eccedente. L'obolo vien poi devoluto per tutelare il verde. Mah. A questo punto mi chiedo perché, per raggiungere l'impatto zero, non venga calcolato anche il coefficiente di inutilità del libro medesimo. D'ora in avanti, solo libri superwelters. Voglio stare a posto con la coscienza. inviato da Shangri-La, 10:54 | permalink | commenti (1) 07.05.03 E poi parlano di crisi delle vocazioni Leggo che quel tal Rocco del GF prima edizione sarà Amleto in teatro. Me lo vedo. Essere un attore o non essere un ingegnere? |