|
« Vero o falso? Divertente |
HOME
| Professione: consolatore »
23.01.03
GLORY DAYS
La violinista e le palle
La violinista e le palle gonfie, che rotolavano sul pavimento. Quelle della scenografia, rosse-gialle-blu, e le nostre, color vinaccia. Tutt'intorno ricordo, di questo (s)party, i fondotinta unisex n. 6 (revival estetico degli anni Ottanta?) spalmati con la cazzuola, le facce publitaliane da marchettari venuti giù con la piena della gnueconomy (tracimazione 2.0), i dejavu, gli sguardi persi e lui, il campione mondiale di salto allo stipite della porta.
Cafone as usual, si avvicina al nostro gruppetto, non invitato, con la solita aria autocompiaciuta da guida alpina che ha appena schivato una slavina. Frenata a spazzaneve e ciao masticato. Stringe la mano ad A* - "come va?" - molto user friendly e aspetta fintamente noncurante che C* si volti e lo investa con un "Ciaoooooo, come stai?". Male, risponde, sono appena andato a farmi dilatare la pupilla (!?).
Giuro. Una scusa così per un saluto negato non l'avevo mai sentita. Lui continua a fissare A* e ignora bellamente la sottoscritta e M*. Guardo M* e le dico, a voce neanche tanto bassa: poverino, soffre di una dilatazione selettiva della pupilla. Lei ride. Io continuo: la solita testa di cazzo. Il tutto a nemmeno un metro da lui, che non sente o finge di non sentire.
Poverino, non è che sia irrecuperabilmente maleducato. Non è che reciti la parte del macho in modo patetico. E' timido, ecco cos'è. Presto, portatelo sotto a uno stipite, fategli fare un saltino, toglietelo dall'imbarazzo! Ma si può organizzare una festa della gnueconomy e non allestire nemmeno, qua e là, una quinta di cartone, di quelle che si usano a teatro, con qualche porta?
Shangri-La, 17:53
|